Viaggi, Valdichiana, a San Casciano dei Bagni otto nuovi sentieri da percorrere a piedi, in bici o a cavallo

Viaggi, Valdichiana, a San Casciano dei Bagni otto nuovi sentieri da percorrere a piedi, in bici o a cavallo
di Laura Larcan
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Giovedì 8 Aprile 2021, 10:41 - Ultimo aggiornamento: 10:43

Se si chiede ad un abitante di San Casciano dei Bagni qual è il punto più bello del paese, la risposta non è immediata. L'indecisione nasce dall'imbarazzo della scelta. È tutta una questione di panorami, che in questo borgo toscano, incastonato nella Valdichiana senese, hanno la capacità di cambiare, alternando il profilo dell'Amiata con le distese di vigneti del Chianti, i castelli secolari di orgoglio medievale, con le vasche naturali di acque sorgive e la via Francigena. Alla fine, il consiglio arriva: il belvedere della piazza principale. Tutti la chiamano semplicemente la terrazza. Tanto bella per quei dieci, cento, mille affacci che regala. Il Comune le ha anche dedicato un festival estivo, fatto di incontri al tramonto con personalità del mondo della cultura, spettacolo e delle scienze, legati a questo posto. «È bello creare l'occasione di conoscere personaggi celebri che amano profondamente questo luogo - racconta la sindaca Agnese Carletti - San Casciano dei Bagni, pur avendo una vocazione turistica legata ai siti termali naturali, è rimasto autentico. Qui, si può arrivare e trovare le persone del posto sedute sulla panchina a chiacchierare. La spinta turistica non ha fatto perdere la sua vera anima».

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TERRE ETRUSCHE


Il borgo termale (qui le sorgenti continue sgorgano a 42 gradi) spicca alto in quella porzione di Toscana morbida, al confine storico con l'originaria terra degli Etruschi, vigilata dai romani. Soprattutto dalle potenti famiglie senatorie che qui venivano a curarsi con i bagni termali. Compreso Augusto. Divenuto poi territorio conteso, tra lo Stato della Chiesa e il Granducato. Se anche qui l'emergenza del Covid ha imposto nuove regole e limitazioni, ci si è rimboccati le maniche. E si è lavorato per una ripartenza, sulla spinta anche dell'importante scoperta archeologica del Santuario delle Acque avvenuta presso il Bagno Grande. Pronti al debutto, dunque, otto nuovi sentieri.

Panoramici, ça va sans dire. Il progetto s'intitola San Casciano Active, e prevede itinerari attrezzati, dotati di pannelli informativi (comprese altitudine e pendenze del terreno), che coprono un'area di novanta chilometri quadrati, da godersi con escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo. «Ci sono sentieri più piccoli da esplorare in due ore accanto a percorsi gradualmente più impegnativi - spiega Agnese Carletti - Ciascuno ha le proprie caratteristiche, offrendo scorci e suggestioni diverse». Il confine con l'altrettanto splendida Valdorcia aiuta la natura a giocare con sfumature, colori, pendii diversi. Da San Casciano dei Bagni si può arrivare a Celle sul Rigo, una deliziosa frazione all'ombra di una torre medievale che incornicia il piccolo centro dall'anima pittoresca. E qui, una passeggiata che riempie il cuore e la mente la offre il sentiero dei panorami di Giosuè Carducci. Qui visse il poeta per anni, si ritrova anche la sua casa segnata da una lapide, con quelle finestre rivolte all'Amiata, panorami che hanno ispirato i versi del poeta.


PALAZZONE


L'altra frazione che si può raggiungere è Palazzone: un viaggio puntellato da vasti vigneti dove si produce il Chianti. Qui la passeggiata è un colpo d'occhio continuo, tra aziende agricole di alto livello e tenute che collezionano inquilini famosi. Imperdibile l'itinerario a piedi che offre la conquista del Castello di Fighine che affonda le radici all'XI secolo e oggi trasformato in albergo diffuso, da scoprire fra vicoli, scorci panoramici, ristoranti stellati, chiesine. I sentieri si dispongono ad anello, collegati l'uno all'altro, in una rete di meraviglie. Si può scegliere la strada sulle orme dell'antica via Francigena che tocca frazione di Ponte al Rigo sulla Val di Paglia, dove è stato attivato un ostello accanto alla chiesina, e un'area pic-nic attrezzata, compreso lo speciale pit-stop per le bici in caso di necessità o la locanda per abbeverare i cavalli. Siamo nell'ultimo tratto di via Francigena toscana, prima di entrare nel Lazio. E non si può dimenticare il sentiero che accarezza il complesso millenario delle vasche termali naturali, vanto identitario di San Casciano, dove la storia si respira nell'aria.

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FARE SQUADRA


La spinta è quella di fare squadra. «Attivare una rete così ricca di sentieri è più complesso che realizzare un grattacielo», ironizza Agnese Carletti. Molto si deve al Consorzio Terre e Terme che riunisce operatori del territorio della Valdichiana senese. E il servizio è garantito. Infine, si torna a San Casciano dei Bagni, magari ci si riposa nella piccola terrazza del Palazzo comunale tanto ricercata per i matrimoni (anche in questo settore il Covid ha segnato un rallentamento) e ci si coccola con un piatto di pici di Celle sul Rigo, fatti a mano, conditi con il sugo all'aione.

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