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L'hotel «non è come nelle foto»: il giudice dà ragione al turista milanese che ottiene il rimborso dalla struttura

La piscina e la palestra erano diverse da come apparivano online

L'hotel non è come nelle foto: giudice da ragione a turista che ottiene il rimborso dalla struttura
3 Minuti di Lettura
Martedì 2 Agosto 2022, 10:00 - Ultimo aggiornamento: 3 Agosto, 18:24

La vacanza di un turista milanese a Vieste? La piscina e palestra dell'hotel erano totalmente diverse rispetto alle immagini pubblicate sul sito di prenotazioni, così il turista lombardo ha fatto fare ricorso. Il giudice di pace ha deciso di dargli ragione e la vacanza sul Gargano è stata totalmente rimborsata.

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La vicenda del 2018

L'uomo aveva prenotato la sua vacanza in Puglia nel giugno del 2018, tramite la piattaforma Booking. Una volta arrivato nella struttura la spiacevole sorpresa. Al posto di una piscina una vasca poco profonda e nella palestra un solo attrezzo e un tapis roulant, posizionato tra l'altro sotto il sole. Così il turista di 44 anni, che aveva sborsato in anticipo 2.250 euro per alcuni giorni di relax e benessere ha annunciato al titolare dell'hotel la sua intenzione di andarsene. L'albergatore in tutta risposta aveva detto al turista che poteva tranquillamente cambiare aria ma, così facendo, avrebbe perso i suoi soldi. La vicenda è stata riportata dal Corriere della Sera.

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Il rimborso sarebbe arrivato infatti solo in caso di nuova prenotazione della sua camera, nel frattempo rimessa su Booking. Il turista ha rifiutato l'offerta della piattaforma di prenotazioni, che ha messo sul piatto 100 euro, e ha deciso di appellarsi alla magistratura per riavere il suo denaro. Dopo un contenzioso di tre anni, il giudice di pace di Milano Alexia Dulcetta ha accolto il ricorso e ordinato alla struttura di rimborsare i sette giorni già pagati e non goduti, oltre alle spese processuali.

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