Quattro vini e un "Pica", Cavit inventa la vigna 3.0: l'uva del Trentino fa scuola

La Piattaforma Cartografica Agriviticola è un supporto tecnologico innovativo a sostegno dei produttori del Trentino. E non solo

Quattro vini e un "Pica", Cavit inventa il classico 3.0
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Venerdì 2 Dicembre 2022, 11:09

Il signor Giovanni, 88 anni, non ama molto whatsapp, mail o social. E raramente risponde al cellulare. Preferisce stare nella natura, lavorare la terra e godersi il suo Trentino. Tutto molto romantico ma l'agronomo del CAVIT ha da dirgli qualcosa di importante, dunque con l'iPad sotto il braccio raggiunge Giovanni in cima alla vigna. E' la storia del vino 3.0 che parte dal Trentino Alto-Adige sotto lo sguardo dei satelliti, degli algoritmi e dei sensori posti nei terreni. Così funziona Pica, la Piattaforma Cartografica Agriviticola. Da più di 10 anni il progetto CAVIT è il fiore all'occhiello della cooperativa Cantina Viticoltori Consorzio Cantine Sociali Del Trentino. Una realtà che quest'anno ha fatturato 264,8 milioni di euro come testimonia il bilancio del gruppo per l'esercizio 2021-2022, chiusosi a maggio e ieri approvato dall'assemblea annuale dei soci. Se il vino continua a piacere ad americani e canadesi (l'export rappresenta ad oggi il 76% del volume d'affari del gruppo ) il merito, oltre che di Giovanni e dei tanti produttori, è anche dei ricercatori che hanno creato un sistema dati unico in Italia.

Come funziona Pica

Pica, sull'articolo "il" o "la" vi rimandiamo alle pagine politiche, «integra automaticamente i dati provenienti dai software di gestione delle diverse cantine, consentendo ai tecnici di tutte le cantine sociali la gestione cartografica avanzata dei dati vitivinicoli (anagrafe soci, catasto soci, conferimenti) e la consultazione dei modelli previsionali, messi a disposizione da una rete di ricerca teorica ed applicata d'eccellenza come quella trentina (Fondazione Edmund Mach e Fondazione Bruno Kessler)». Per sintetizzare, le vigne sono seguite minuto dopo minuto grazie ai dati climatici raccolti (radiazione termica, le ore di luce durante il giorno, la quantità di pioggia e la temperatura), dalla centrale CAVIT vengono inviate notifiche a tutti i viticoltori, conferitori amano dire nella sede di Trento, per gestire al meglio l'universo cantina.

Qualità e sostenibilità

CAVIT dal 1950 a oggi è un gruppo che comprende 5.250 viticoltori, oltre il 60% dell'area vitata del Trentino. L'evoluzione delle cantine, soprattutto negli ultimi anni, è strettamente legata anche alla sostenibilità. Grazie a Pica le informazioni raccolte da ricercatori e tecnici consentono previsioni accurate sulla maturazione dei vigneti e anche sul contenuto d'acqua presente nel terreno. Quest'ultimo aspetto è il tasto sostenibile che consente un utilizzo idrico giusto, non solo a vantaggio della vigna ma anche alla sostenibilità ambientale. Una tecnologia che potrebbe presto superare i confini del Trentino per essere adottata anche da altre realtà italiane.

 

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