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Pescasseroli, cosa fare vedere e mangiare in un weekend nella "perla" del Parco Nazionale d'Abruzzo

Pescasseroli ingresso del paese
di Maria Serena Patriarca
5 Minuti di Lettura
Lunedì 25 Luglio 2022, 12:03 - Ultimo aggiornamento: 12:05

Se il caldo torrido impazza niente di meglio che “fuggire” in montagna. Ogni facciamo rotta su Pescasseroli, il borgo in provincia dell’Aquila, a 1.167 metri di altitudine, che non solo d’inverno, ma anche nella stagione estiva si anima di turisti da tutta Italia così come da molti paesi d’Europa, specialmente Francia, Regno Unito, Olanda. Per chi visita Pescasseroli sono tante le possibilità di trekking ed escursioni sui monti del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nel cui territorio sorge la cittadina. Ma anche a livello artistico e culturale le offerte sono svariate: il progetto ArteParco prevede varie installazioni di artisti contemporanei in percorsi fra boschi e sentieri, mentre il 29 e 30 luglio proprio a Pescasseroli, città natale di Benedetto Croce, si terrà la XVII edizione del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce (www.premiocroce.it), un motivo in più per fare una full immersion in questo angolo d’Abruzzo tutto da scoprire.

Pescasseroli, 100 anni ma non li dimostra

Quest’anno si celebrano i 100 anni del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, voluto e creato da Erminio Sipari, esponente di una delle famiglie storiche più importanti di Pescasseroli. Basti pensare che oggi Palazzo Sipari, nel cuore del borgo e casa natale di Croce, è una Casa Museo in cui davvero è racchiuso un pezzo di storia del territorio. Pescasseroli è meta di chi ama le lunghe e rilassanti passeggiate in natura e la buona cucina. Nei weekend (e in agosto tutti i giorni) si può salire con la seggiovia sul Monte Vitelle, a quota 1.945 metri, per ammirare uno dei più spettacolari panorami delle vette del Parco dall’alto, e fare hiking in quota, o sbizzarrirsi con la mountain bike o l’ebike. Dal maneggio Vallecupa, alle porte del paese, c’è la possibilità di organizzare suggestive escursioni a cavallo nei boschi dell’area detta “La Difesa” di Pescasseroli o sui sentieri che conducono al Santuario di Monte Tranquillo. E domenica 31 luglio sarà festa grande per la Madonnina Nera del Santuario di Monte Tranquillo, appunto, a quota 1.600 metri.

 

Fra boschi e valli sulle tracce di orsi e cervi

Il simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo, e di Pescasseroli, è l’orso bruno marsicano. Gli esemplari, seppur con un’alta concentrazione in relazione al territorio del parco, non sono però tantissimi (si stimano fra i 50 e i 60 orsi) e vanno tutelati con attenzione. Ecco perché anche sulle strade c’è l’invito a moderare la velocità, per far sì che non si verifichino spiacevoli incidenti in cui gli automobilisti investono gli orsi in fase di attraversamento. Molte organizzazioni in paese (www.wildlifeadventures.it) organizzano escursioni di bearwatching sulle tracce dell’orso, nel massimo silenzio e rispetto dell’ecosistema del Parco. Sono diverse le possibilità di passeggiate per tutta la famiglia nel regno non solo degli orsi, ma anche di cervi, lupi, volpi; la riserva naturale della Camosciara è l’ideale per trascorrere una mattinata al fresco dei boschi: qui la cascata delle Ninfe evoca suggestioni fiabesche. Non distante la Val Fondillo, con la Grotta delle Fate, è un altro percorso adatto anche ai bambini. Più selvaggia e indicata per escursionisti con maggiore esperienza la Valle di Terraegna, da cui si ammirano le faggete vetuste (Patrimonio Unesco) con imponenti faggi che superano i 500 anni di età.

Jorapi, siete pronti ad assaggiarli?

Non solo arrosticini. Nel centro di Pescasseroli, dove sembra che la primavera non sia mai finita considerata l’esplosione di fiori con cui sono abbelliti i vicoli, si può andare a caccia dei sapori tipici e curiosi del territorio. Da provare? La pasta con gli Jorapi, gli spinaci selvatici di montagna, ma anche la “ricotta scanda”, ricotta di pecora con peperoncino, grappa e sale marino. Gli amanti dei salumi troveranno “pane per i loro denti” fra schiacciata aquilana (caratteristico salame del posto), speck e prosciutto di cinghiale. Fra i formaggi da assaggiare? Sicuramente la Piramide del Re, con la forma triangolare unica nel suo genere, fatta con latte di mucca crudo. Le zuppe di maltagliati e ceci sono un altro must della cucina locale. Senza dimenticare, fra i dolci tipici, il Pan Ducale e il Pan dell’Orso, a base di mandorle e miele, ricoperto di cioccolato. Il ginepro è una pianta che abbonda fra le montagne di Pescasseroli: ecco perché il liquore di ginepro è una gourmandise, così come il ratafia di amarene o lamponi a km zero, visto che i lamponi (così come le fragoline di bosco) sono frutti diffusi nei boschi intorno al paese, dove abbondano anche le piante di sambuco.

Da Opi a Villetta Barrea

Anche se fate una vacanza “car free”, potete esplorare i borghi intorno Pescasseroli con i pullman della linea TUA, in partenza dal centro del paese. Una tappa la merita sicuramente Opi, annoverato ufficialmente fra il Borghi più Belli d’Italia, dove potrete fare un salto nel tempo entrando in uno degli antichi palazzetti del centro storico dove sono stati ricostruiti fedelmente, con arredi originali, gli ambienti delle tipiche case del luogo fra fine Ottocento e primi Novecento: dalla sala da pranzo alla cucina, fino alla camera da letto, sembra di fare una full immersion nelle abitazioni dei nostri bisnonni e di immergersi in un’atmosfera autentica dal fascino antico. Poco oltre Opi ecco Villetta Barrea, denominato il borgo dei cervi per l’abbondanza di questi animali nel suo territorio. Dal paese si raggiunge, con una gradevole passeggiata che costeggia nel verde e all'ombra il fiume Sangro, il Lago di Barrea, sosta ideale per un momento di silenzio e relax, e ottima location anche per chi desidera fare meditazione, ginnastica o yoga all’aperto. Dalle rive del Lago si ammirano le anatre che nuotano placidamente sulle sue acque.

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