Pedalare ad alta quota con vista: la Valle d’Aosta per “bike lovers”

Sabato 4 Luglio 2020 di Sabrina Quartieri
Valle d'Aosta - Mountain Bike a La Thuile (© Matteo Cappe, © Valle d'Aosta)

Oltre mille chilometri di sentieri nella natura, da percorrere sulle “due ruote” ammirando laghetti di montagna, cascate e scenografiche vette. Tra le mete italiane ideali per i “bike lovers” c’è la Valle d’Aosta, una regione ricca di percorsi panoramici, tra strade asfaltate e sterrate con diverse pendenze, per gli amanti della bici che, quest’estate, vorranno trascorrere le vacanze nel Belpaese, in sella e ad alta quota.
 

 

GLI ITINERARI
 
Il “Bike park” de La Thuile: nella scenografica località della Valle d’Aosta circondata da fitte foreste e imponenti ghiacciai, presto si potrà tornare a pedalare nella “MTB Natural Trail Area”, grazie agli impianti di risalita che resteranno aperti dal prossimo 4 luglio fino a fine agosto. Il “track” più sensazionale di questi 220 chilometri da affrontare in mountain bike è la combinazione dei sentieri “F” e “T”: arrivati in cima a 2500 metri di quota con le seggiovie Bosco Express e Chalet Express, si sale ancora percorrendo l’“F”, con la fantastica vista sul Monte Bianco e sul ghiacciaio del Rutor. Dal colle del Fourclaz si comincia invece a scendere fino al Piccolo San Bernardo. Poi, si decide se continuare con il giro al Cromlech, il complesso megalitico situato al confine con la Francia, o con la visita al giardino alpino Chanousia, per proseguire verso il lago Verney e lungo il percorso “T”, il più panoramico del comprensorio, adatto a tutti grazie alla sua pendenza lieve. 
 
Il “Desarpa Bike” di Pila: fa parte di una rete di strade poderali che si snodano fino a 2.700 metri di quota, in un contesto naturalistico che soddisfa le esigenze di tutti: di chi vuole concedersi una passeggiata in bicicletta in tranquillità, ma anche di chi punta a tracciati tecnici e impegnativi. Per il “Desarpa Bike” si prende la telecabina Aosta-Pila e, a fine corsa, si inizia ad attraversarlo superando pascoli e alpeggi fino al punto con vista sulla conca di Pila, a 2.700 metri di altitudine. Qui il colpo d’occhio sulla città di Aosta e sull’adiacente valle di Cogne è mozzafiato. L’escursione continua lungo la cresta della montagna fino alla capanna Arno, spot che permette di scorgere il profilo delle vette, magico per i colori al tramonto e all’alba.
  
Il “Tour degli alpeggi” di Torgnon: inizia e termina nell’area di Plan Prorion, è poco impegnativo e si snoda in un ambiente tipico rurale, con pascoli, boschi di larici e affascinanti affacci su alcune delle più belle cime della Valle d’Aosta. Lungo il percorso si incontrano: la rocciosa punta Tsan, lo stagno di Loditor e - proseguendo per la strada sterrata - la località di Gilliarey, per ammirare il Monte Cervino. L’avventura conduce tra alpeggi, baite e distese di alberi, dove si pedala in compagnia di scoiattoli, lepri, caprioli e cervi fino alla zona di Chantorné. Ancora: dopo un breve tratto di discesa, ci si ferma al Col des Bornes, con la vallata centrale dominata dal pino silvestre, e raggiunta l’area picnic di Champlong, in un alpeggio si apprende tutto sulla lavorazione del latte e dei prodotti caseari, con tanto di degustazione sul posto.
 
I dintorni di Cogne: sono ricchi di “trail” immersi nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, con il verde tipico alpino e, tra i percorsi da affrontare in sella a una bici, un itinerario molto suggestivo è quello che termina all’altopiano di Sylvenoire e alle cascate di Lillaz. Per arrivarci, si parte dalla piazza di Cogne in direzione Valnontey e si prosegue lungo la pedonale sterrata che entra nel bosco. Dopo una serie di brevi salite, ci si ritrova nella radura di Sylvenoire a 1.686 metri e ci si gode il panorama. Si va avanti verso Champlong e si prende il sentiero numero 23D, che attraversa un grande geosito generato dall’alluvione del 2000. La discesa conduce a Lillaz, ma ci si ferma prima di fronte a delle maestose cascate, per un po’ di refrigerio. A Cogne si rientra costeggiando il torrente Urtier e con la pedonale, oppure percorrendo il “trail” 23B.
 
La Val d’Ayas, la meta dei biker esperti: è ampia, verdeggiante e con oltre 200 chilometri per le uscite in mountain bike. I professionisti non devono perdere La Gita al Colle Portola - consigliabile anche in sella a un’e-bike – per godersi all’arrivo la vista sul massiccio del Monte Rosa. Gli amanti dell’avventura possono provare il percorso Monterosa Prestige con partenza da Brusson: la versione “soft” è lunga 52 chilometri e presenta un dislivello di 2038 metri; la più “estrema” si estende per 91 chilometri e il dislivello è di 3254 metri. Questi itinerari, tra ardue salite e adrenaliniche discese in quota, attraversano alcune tra le più belle località della regione, come Lignod, Champoluc e Saint Jacques, per fare sport in contesti naturalistici unici.
 

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