Sicilia, l’isola di Mozia riapre al pubblico dopo i restauri e la pandemia

Sicilia, l’isola di Mozia riapre al pubblico dopo i restauri e la pandemia
di Francesca Spanò
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Un piccolo gioiello siciliano ricco di passato e sempre più amato dai turisti, l’isola di Mozia. I recenti interventi di restauro, ne hanno ulteriormente riportato alla luce l’antico splendore, permettendo la scoperta di importanti mosaici bicromi. Si tratta di frammenti del pavimento in ciottoli che potrebbero essere solo una parte dei tesori che conserva e che richiederebbero ulteriori scavi. Gli stessi lavori che sono finanziati dal governo regionale, per permettere al piccolo tratto di terra emersa, di diventare ancora più accogliente. Intanto, mentre la campagna di vaccinazione procede spedita e il Covid-19 sembra allentare la sua presa, Mozia riapre ai turisti.

Gli interventi e le novità

Il meraviglioso parco naturalistico della laguna dello Stagnone marsalese, è stato visitato dall’assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà, per verificare l'andamento dei lavori relativi al restauro archeologico, alla riqualificazione ambientale e alla valorizzazione dell'Isola, finanziati dall'Assessorato dei Beni culturali con risorse del PO FESR 2014-2020 e avviati nel maggio dello scorso anno. Nel corso del restauro della della “Casa dei Mosaici” sono venuti in luce alcuni quadri del pavimento in mosaico di ciottoli di fiume bicromo che era stato scoperto da Withaker nel 1912. I quadri scoperti restituiscono rappresentazioni zoomorfe del mondo marino e del repertorio iconografico ellenistico. Questo dimostra che, probabilmente, il luogo poteva rappresentare un edificio legato a funzioni pubbliche e, magari di legame con il mondo occidentale allora conosciuto. Del resto, come conferma Samonà: “Fin dai primi anni del ‘900, quando Joseph Whitaker diede inizio alle fruttuose attività di ricerca e scavo, questo lembo di terra ha restituito preziose testimonianze che ci hanno aiutato a ricostruire la cultura fenicio-punica in Sicilia”. Mozia è stata, nel frattempo, messa in sicurezza e dotata di importanti strutture e servizi che consentono migliori condizioni di visita a chi sceglierà di scoprirla nei prossimi mesi. In più, partiranno a breve ulteriori lavori di ristrutturazione all’imbarcadero storico, con la ristrutturazione di un edificio in muratura che diventerà un luogo a servizio dei turisti con locali di stazionamento, servizi igienici e spazi per il personale; si provvederà, inoltre, alla sistemazione della pavimentazione dell'area antistante l'edificio, dove saranno collocati tre box in legno da destinare a biglietterie e vendita di souvenir. E poi, l’isola di Mozia, potrà contare anche su sito web dettagliato attraverso il quale sarà possibile acquisire le informazioni sulla storia dei luoghi. Alla conclusione dei lavori, prevista per il mese di settembre 2021 sarà realizzata una pubblicazione monografica sull'Isola e sugli interventi realizzati.

Modalità di ingresso

Mozia si raggiunge in traghetto al costo di € 5,00 a persona. Una volta sbarcati sull'isola occorre pagare un altro biglietto di ingresso, del valore di € 9,00. Per quanto riguarda le misure di contenimento da Covid-19, sono le stesse che riguardano il resto d'Italia e tra le regioni bianche e gialle ci si può spostare liberamente, senza la necessità di avere il certificato vaccinale, di eseguire un tampone prima di mettersi in viaggio né di avere un documento che attesti l'avvenuta guarigione dal Covid, salvo diverse disposizioni locali sempre possibili. Il certificato verde Covid-19, documento rilasciato dalla struttura sanitaria o dal Servizio Sanitario Regionale di competenza, permette di muoversi tra i territori in zona rossa e arancione per motivi che non siano di lavoro o necessità.

Mercoledì 9 Giugno 2021, 09:28
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