Cilento, nei luoghi dove è nata la dieta mediterranea

Non solo panorami da sogno e luoghi da scoprire. Non tutti sanno che il mito della dieta mediterranea è nato proprio da queste parti, precisamente a Pioppi, e da qui ha fatto il giro del mondo

In Cilento, nei luoghi dove è nata la dieta mediterranea
di Francesca Spano'
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Martedì 10 Maggio 2022, 18:21 - Ultimo aggiornamento: 18:26

Cilento, terra di mare trasparente e rilievi verdeggianti, di scogliere con vista e calette segrete, ma anche di archeologia e natura e, soprattutto, di buona cucina. Proprio quest’ultima, riserva delle sorprese insospettabili e non solo a tavola. Ci troviamo, infatti, nella terra della “Dieta Mediterranea” che ha avuto origine a Pioppi. Proprio qui, infatti, Ancel Keys iniziò e completò i suoi studi sui vantaggi di tale tipo di alimentazione sull’organismo. Il resto è storia: il modello in questione ha varcato i confini nazionali e ha conquistato il mondo con gli innegabili benefici che regala. L’epidemiologo e fisiologo statunitense, negli Anni Cinquanta, dunque, fu il primo a capire che c’era una stretta correlazione tra ciò che portiamo in tavola e la salute.

Che cos’è la dieta mediterranea

Il termine dieta mediterranea è strettamente legato a un modello nutrizionale tipico dell’Italia meridionale, ma anche della Spagna e della Grecia. Chi la segue, sa che predilige prodotti di origine vegetale, di solito al naturale e di stagione, con consumo ridotto di latticini e poco presente di carni rosse. La principale fonte di grassi, invece, arriva dall’olio di oliva. I pilastri dell’alimentazione cilentana, in particolare, sono tre: la pasta, soprattutto i cavatelli, tipici di Campania, Molise e Puglia) le olive (con l’olio cilentano che è a marchio Dop) e la frutta (tra le quali il fico bianco, che è tipico della zona).

Pioppi, tra passato e presente: cosa vedere e cosa fare nei dintorni

Ancel Keys, si era stabilito prima in Calabria, ma ben presto decise di spostarsi proprio a Pioppi, nel comune di Pollica e di acquistare casa. Con i suoi studi, dimostrò che la mortalità coronarica e consumo di carne e zucchero, avevano una correlazione diretta e che la dieta mediterranea era tanto equilibrata da mantenere lo stato di salute di un individuo sotto controllo. Oggi, al primo piano di Palazzo Vinciprova, sorge il Museo Vivente della Dieta Mediterranea e ospita la biblioteca personale dello studioso e cinque sale con mostre legate al gusto, tatto e olfatto. In più, con il circuito dell’Ecomuseo della dieta mediterranea organizza corsi di cucina e visite guidate a sentieri, orti e mulini del territorio, per meglio comprendere le reali caratteristiche di una alimentazione sana ed equilibrata. A pochi chilometri da Pioppi sono tanti i luoghi e le attrazioni da non perdere. Noi ne abbiamo selezionati 4:

Il Sentiero del Pozzo dell’Uva Nera di Pioppi o Pozzo del Diavolo

Si tratta di un piccolo percorso di trekking adatto a tutti i livelli di preparazione, con l’unica eventuale difficoltà legata all’attraversamento del torrente Mortella che sfocia presso la spiaggia di Porto del Fico, all’estremità nord della frazione marina del comune di Pollica.

 

Il Porto di Acciaroli

Questo angolo di Acciaroli ne rappresenta il cuore pulsante e, insieme alla spiaggia grande delle Taverne, è un grande polo turistico nazionale e internazionale. Del borgo marinaro è uno dei fiori all’occhiello con le sue bellezze architettoniche circondate da macchia mediterranea. L’area circostante, infatti, è tra le più importanti del Cilento come tappa di grandi barche, provenienti da nord e dirette verso la Sicilia o le Isole Eolie. Da non perdere, ovviamente, anche il centro abitato con i ristorantini, il corso, i negozietti e le tipiche case in pietra locale.

Parco Archeologico di Elea – Velia

Velia ha una storia che si perde nella notte dei tempi ed è stata la patria della scuola di filosofia di Parmenide e Zenone. Il suo sito archeologico mostra come vivevano il quotidiano i cittadini e quali erano gli spazi pubblici e privati. Fu fondata circa nel 540 a.C dagli abitanti di Focea, città dell’attuale Turchia, i quali si allontanarono dal loro luogo di origine perché attaccati dai persiani. Arrivati nelle nostre coste, si insediarono nella baia a sud del golfo di Poseidonia, sulla costa del Cilento e il nome di Velia le fu dato solo in età romana.

Il sentiero degli innamorati

Questo percorso di trekking è amatissimo ed è composto da gradoni che terminano con una vista mozzafiato sul Golfo di Velia e Punta del Telegrafo. Durante l’itinerario si può anche scorgere Capo Palinuro. Si trova ad Ascea Marina, è lungo poco più di 2 km ed è stato inaugurato nel 2017. Il nome è legato alla vista mozzafiato che regala ed è un modo ecologico per scoprire parte della costa campana.

Photo Credit: Comune di Pollica e Wikipedia su Wikimedia Commons

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