Castiglione in Teverina da vedere e da mangiare, le 3 cose da non perdere

Fra delizie e shopping natalizio, cosa fare in un weekend alla scoperta dell'Alta Tuscia

Castiglione in Teverina
di Maria Serena Patriarca
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Mercoledì 17 Novembre 2021, 16:39 - Ultimo aggiornamento: 16:49

Al confine fra Lazio e Umbria, Castiglione in Teverina oltre che un meraviglioso borgo medievale è un trampolino di lancio per esploratori che amano gli itinerari all’insegna dei sapori, della natura e dello shopping. E se siete amanti del mondo di Bacco non dimenticate di visitare il Museo del Vino.

Alla scoperta dell'Alta Tuscia: fra Castiglione in Teverina e Graffignano

Se siete amanti dei borghi, della natura e dei luoghi del mistero, non perdete l'occasione di una full immesion tra castelli medievali e meravigliosi sentieri immersi nel paesaggio dei boschi autunnali.

 

1. Perdersi nei vicoli medievali di Castiglione in Teverina e curiosare nel Museo del Vino

Passeggiare fra i vicoli e le antiche case in pietra del borgo è una delle esperienze più belle che si possono fare in autunno. Castiglione in Teverina, infatti, spicca su un’altura in posizione panoramica e, se siete amanti delle foto di paesaggio, dal centro storico del paese si possono fare bellissimi scatti del panorama e delle valli circostanti. Il borgo, nel cuore della Tuscia, è l’ideale anche se amate lo shopping di qualità nell’abbigliamento e negli accessori, con negozi che vendono capi a prezzi davvero competitivi rispetto alle grandi città, ed è un ottimo trampolino di lancio per visitare la Valle del Tevere e la Valle dei Calanchi, senza dimenticare che non dista molto dal lago di Bolsena. In questo periodo dell’anno la fontana al centro del paese è addobbata con le primizie autunnali: fiori e frutta di stagione che la decorano come una vera opera d’arte. Da non perdere il Museo del Vino.

2. Assaggiare la pizza graffignanese

A circa 13 km da Castiglione in Teverina si trova il borgo di Graffignano, dominato dal duecentesco Castello Baglioni, intorno a cui aleggiano leggende e misteri. Ebbene, Graffignano, con i suoi forni tipici, è la sosta ideale per i gourmet che desiderano assaggiare la tipica pizza del paese, ovvero la pizza graffignanese. Un altro punto di eccellenza della gastronomia del territorio sono le carni degli allevamenti a km zero e la porchetta, ma anche l'olio extravergine di oliva, i funghi porcini, il miele e le confetture e marmellate artigianali.

3. Esplorare i sentieri che portano a Sant’Angelo

Da Graffignano partono numerosi sentieri del Cai che permettono facili escursioni in natura, da fare nel finesettimana anche con i bambini al seguito. Uno dei sentieri più amati, se volete camminare fra boschi e campagna, è quello che conduce a Sant’Angelo di Roccalvecce, il “borgo delle fiabe”, famoso per i murales che rappresentano le favole più famose. L’ideale, in questa stagione, è munirsi di scarpe da trekking impermeabili, perché il terreno potrebbe essere umido, borraccia e barrette di cioccolato o frutta secca, in modo da poter fare soste durante il cammino godendo del silenzio, immersi nella natura. E se volete sostare su uno dei prati che incontrerete lungo il cammino non dimenticate di portare con voi un telo impermeabile.

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