PAPA FRANCESCO

Vescovo Usa si dimette dopo l'accusa di abusi: era stato appena nominato. Imbarazzo del Papa

Martedì 8 Settembre 2020 di Franca Giansoldati
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Città del Vaticano - Un vescovo appena nominato dal Papa - nonostante ci fosse nei suoi confronti una vecchia accusa di abusi sessuali su un minore riporta all'attenzione - ancora una volta - il tema della trasparenza, della responsabilità e delle procedure attualmente adottate dalla Chiesa per nominare i vescovi. Qualcosa non ha funzionato bene nemmeno stavolta. E così, con grande imbarazzo, Francesco lunedì ha dovuto accettare le dimissioni di un vescovo americano che aveva appena nominato a giugno, a Duluth (Minnesota, nord degli Stati Uniti). All'origine di questo provvedimento c'è un'aera stata accusa di abuso sessuale di un minore presentata contro di lui da un altro Stato americano.

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«Il Santo Padre ha accettato le dimissioni presentate dal vescovo di Duluth, il reverendissimo Michel Mulloy», ha annunciato la Santa Sede, senza dare alcuna spiegazione. Il prelato sessantaseienne non aveva ancora preso possesso della diocesi di Duluth, visto che avrebbe dovuto assumere l'incarico il primo ottobre.

La diocesi di Rapid City (South Dakota), da dove proviene il vescovo, ha fornito una spiegazione sul suo sito web: all'inizio di agosto ha ricevuto una notifica di presunti abusi sessuali su un minore da parte del sacerdote all'inizio degli anni Ottanta. Naturalmente è stata avviata un'indagine diocesana ma gli interrogativi restano tutti quanti bene in vista: perchè con così troppa frequenza le nomine dei vescovi risultano inadatte e i nomi proposti sono spesso coinvolti in scandali di natura sessuale? A cominciare dal caso più ingombrante di tutti, quello relativo all'ex cardinale McCarrick, passato indenne a diverse promozioni, probabilmente grazie anche alla sua generosa opera di sostegno finanziario verso la Santa Sede.

L'arcivescovo Michel Mulloy ha ricevuto una sintesi delle accuse contro di lui e ha presentato le sue dimissioni. La diocesi di Duluth ha espresso la sua "tristezza" sulla sua pagina Facebook, scrivendo: «Siamo solidali con tutti coloro che hanno subito abusi sessuali e con i loro cari».

Ultimo aggiornamento: 9 Settembre, 10:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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