Vescovi francesi licenziano la portavoce Karine Dalle, ha osato commentare il rapporto anti-abusi

Vescovi francesi licenziano la portavoce Karine Dalle, ha osato commentare il rapporto anti-abusi
di Franca Giansoldati
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Domenica 14 Novembre 2021, 18:03

I vescovi francesi hanno licenziato Karine Dalle, la stimatissima portavoce dell'episcopato. E' stata mandata a casa da un giorno all'altro a seguito di una violenta campagna di stampa contro di lei  originata da alcune sue dichiarazioni relative al rapporto sugli abusi. La Dalle in una intervista a La Croix aveva messo in evidenza che le 330 vittime rilevate dalla commissione di indagine (CIASE) sono il frutto di una stima ma non tanto di un numero preciso, e che gran parte di questi abusi riguardano laici che lavoravano nelle strutture cattoliche e non tanto sacerdoti.

Tanto è bastato per sollevare un putiferio che ha messo in difficoltà Karine Dalle, una veterana della comunicazione molto stimata in Francia e all'estero. Dalle era in carica solo da due mesi e mezzo; prima era stata a capo dell'ufficio comunicazione dell'arcidiocesi di Parigi.

Al momento non è stata data nessuna spiegazione ufficiale del suo licenziamento. La ragione ritenuta più plausibile è che i vertici della Chiesa di Francia – sotto enorme pressione per la campagna anti pedofilia - hanno considerato i commenti della portavoce sul rapporto della CIASE non opportuni poiché sbilanciati troppo a favore della Chiesa. In ogni caso questo repentino allontanamento avvenuto dopo la assemblea dei vescovi a Lourdes è alla base di mille speculazioni. Insomma un vero giallo. 

Dalle aveva contestualizzato i dati sugli abusi della CIASE ricordando che la cifra monstre di 330.000 vittime nell'arco di 70 anni era una stima probabilmente esagerata. A questo si aggiunge che la Dalle aveva difeso anche il sacramento della confessione, un elemento nevralgico sul quale la CIASE aveva espresso parere negativo, chiedendo ufficialmente alla Chiesa di abolirlo. L'unico commento finora arrivato sull'allontanamento inspiegabile della Dalle è quello del segretario generale dei vescovi, monsignor Hugues de Woillemont, che parlato del termine di un periodo di prova senza però fornire ulteriori spiegazioni sulla decisione. 

Nel corso degli anni, Dalle si è costruita una solida reputazione per la gestione di varie situazioni di crisi, in particolare durante l'incendio della cattedrale di Notre Dame e le polemiche che ne erano seguite. Ha sempre avuto un approccio chiaro e diretto con i media.

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