Vaticano, al processo sul Preseminario spunta lettera anonima: accuse di molestie anche l'ex rettore

Vaticano, al processo sul Preseminario spunta lettera anonima che accusa anche l'ex rettore di molestie
di Franca Giansoldati
4 Minuti di Lettura

Lettere anonime, tutte da verificare, che circolavano in Vaticano già nel 2012. Una di queste indicherebbe persino che a molestare ci sarebbe stato anche l'allora rettore del Pre Seminario, don Enrico Radice. E poi atti di bullismo, sfottò per l'atteggiamento omosessuale di don Gabriele Martinelli, l'imputato. Un clima generale non proprio limpido e cristallino. Non sarà facile al processo in corso in Vaticano sciogliere il groviglio di verità e di falsità e stabilire cosa veramente è accaduto nelle stanze del collegio situato a due passi da Santa Marta dove da cinquant'anni si preparano i chierichetti del Papa.

 

Vaticano, sdoganati i regali green e bio, stamattina in dono al Papa 20 capre

 

 

 

Un processo fortemente voluto dal Francesco che vede imputati due sacerdoti, don Gabriele Martinelli, presunto abusatore e don Enrico Radice, ex rettore, accusato di averlo coperto. La scorsa settimana, anticipando la sentenza che arriverà dopo l'estate, Francesco ha deciso unilateralmente di chiudere la struttura e trasferirla in un altro luogo, sicuramente non in Vaticano. L'udienza di stamattina si è svolta nella nuova aula del Tribunale. Un locale ampio, tutto vetrate e marmi, molto spazioso e luminoso che ricorda, per come è stato allestito, un po' una sala da catering, con file di banchi apparecchiati da teli marroni. Un grande crocifisso alla parete sopra la presidenza, il ritratto del Papa, altoparlanti e tre telecamere di nuova generazione al soffitto.

 

Vaticano, crollo turisti per il Covid: cassa integrazione per 90 lavoratori esterni dei Musei

 

 

 

Nella udienza odierna sono stati ascoltati cinque testimoni: don Giuliano Zanotta, don Daniele Pinton, don Giampaolo Cozzi, don Ambrogio Marinoni e don Alessio Primante. Il presidente del tribunale Pignatone ha subito rigettato l’istanza per l’acquisizione di un verbale dei carabinieri: la testimonianza di don Daniele Pinton (nel processo parallelo in corso in Italia), che è stata escussa dallo stesso tribunale vaticano. E' stata respinta anche l’istanza di una perizia calligrafica sulla firma del vescovo di Como Diego Coletti su una lettera in cui sollecitava l’anticipazione dell’ordinazione sacerdotale di Gabriele Martinelli, una lettera che lo stesso vescovo stracciò. Il tribunale ha ritenuto questa perizia non necessaria. Don Cozzi ha raccontato di una lettera anonima, datata 2012, in cui si denunciano presunti atti di abusi di don Radice nei confronti di alcuni seminaristi, ma Pignatone lo ha interrotto: «Quella lettera è estranea al processo».

 

Papa Francesco, mea culpa per il razzismo in Canada costato la vita ai bambini Inuit

 

Dalle testimonianze è emerso che sul pre-seminario c'era all'epoca il progetto parallelo di allargarlo a una residenza per ospitare universitari. L'idea era venuta a don Angelo Magistrelli, responsabile dell’Opera don Folci e attuale Rettore del Preseminario. Don Pinton ha confermato: «Ci lavorammo io, don Gigi Epicoco, don Marinoni e don Cozzi. Magistrelli ci chiese di tenere all’oscuro, fino a quando non si fosse concretizzata la proposta, don Radice. Poi don Angelo ci comunicò che questo progetto non andava avanti perché il cardinale Comastri, interpellato sul progetto, non era d’accordo». E la cosa finì lì. La difesa di Martinelli ha sollevato il problema del perché don Pinton abbia accettato di testimoniare visto che era il confessore della vittima visto che i confessori non possono rendere testimonianza né in questo né in altri ordinamenti.

 

Dopo l'Angelus il Papa saluta i salentini: «State ballando la pizzica, bravi»

 

Pignatone ha detto che si poteva presentare una istanza per chiedere di non acquisire al processo la testimonianza di Pinton. Ancora Don Cozzi ha riferito che Pinton un giorno gli mandò una foto di Martinelli mentre accendeva delle candele in chiesa, con una frase sotto in inglese e un termine che faceva riferimento all'organo sessuale maschile. In seguito Pinton fu allontanato dal Preseminario perché ritenuto non adatto alla vita di comunità. L'imputato – don Martinelli – viene descritto dai testi una persona con il piglio del leader e poi, nella testimonianza di don Alessio Primante si aggiungono altri elementi. Alla domanda se avesse mai avuto atteggiamenti omosessuali Primante risponde di si. «Io li percepivo, erano atteggiamenti anche solo di attenzione ai suoi compagni di seminario e per questo veniva preso in giro da alcuni compagni. Si usavano anche nomignoli femminili».

 

Video


 

Lunedì 7 Giugno 2021, 19:13 - Ultimo aggiornamento: 8 Giugno, 13:43
© RIPRODUZIONE RISERVATA