PAPA FRANCESCO

Il cardinale Zen spara a zero sull'accordo Pechino-Vaticano e consegna al Papa un dossier

Giovedì 22 Novembre 2018 di Franca Giansoldati
Città del Vaticano – Il cardinale cinese Joseph Zen, 86 anni, ex vescovo di Hong Kong, è più battagliero che mai e non si rassegna. L’accordo siglato dal Vaticano con Pechino, a suo dire, è foriero di sciagure. Soprattutto per quei vescovi e preti cinesi appartenenti alla Chiesa clandestina, da sempre perseguitata dal governo comunista. «Secondo me il Papa non conosce bene la situazione della Chiesa in Cina, né la natura del governo. Con questo accordo non solo non ha guadagnato nulla, ma gli ha fatto perdere l’autorità. Sulla nomina dei vescovi non avrà che l’ultima parola. Il che significa che non si sa se potrà dire ‘no’ ogni volta che il governo proporrà il nome di un vescovo».

In una intervista a La Croix, il cardinale Zen parla senza peli sulla lingua. Con la medesima franchezza ha scritto una lettera di sette pagine che ha rimesso nelle mani del Papa. Gliela ha consegnata personalmente per essere certo che gli arrivasse poiché dice di non avere alcuna fiducia nel suo entourage. La previsione di Zen si sviluppa su due fronti. Il primo a livello internazionale: «Il Papa sarà manipolato dal regime fintanto che il presidente Xi guadagnerà una credibilità sul piano internazionale». Il secondo livello fa riferimento alle difficoltà interne: «Il Papa non potrà incontrare i vescovi della Chiesa sotterranea».

Nel frattempo dalla Cina continuano ad arrivare notizie ambigue. Le persecuzioni contro i cristiani non sembrano arrestarsi, nemmeno dopo l'accordo siglato dalla delegazione che il Papa ha inviato a Pechino due mesi fa. Per esempio la sparizione del vescovo Peter Shao Zhumin (appartenente alla chiesa sotterranea), imprigionato due settimane fa dalle autorità cinesi e recluso in una località sconosciuta. Inoltre, informa AsiaNews, da oltre un mese, quattro sacerdoti della comunità sotterranea della provincia dello Hebei sono costretti in un luogo segreto, sottoposti ad un «indottrinamento e lavaggio del cervello» per farli aderire all’Associazione patriottica. Altre notizie riguardano chiese rase al suolo. Insomma, una serie di segnali ambivalenti, difficili da verificare nella loro interezza.
 
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