Il presepe dei record è ad Assolo, in Sardegna: tutti i residenti mobilitati per fare i figuranti

Mercoledì 19 Dicembre 2018 di Franca Giansoldati

CITTA' DEL VATICANO – Tra tutti i presepi viventi che si stanno per allestire in Italia, forse quello di Assolo, in Sardegna, tra i più grandi in assoluto, è decisamente quello più sentito dalla popolazione. Un caso più unico che raro, visto che alla rappresentazione della natività partecipano praticamente quasi tutti gli abitanti. Si parla di 387 residenti che danno vita agli oltre 200 figuranti. Maria e Giuseppe sono due giovani sposi e il bambino un maschietto appena nato, di appena qualche mese. La grotta di Betlemme viene allestita in una casa campidanese, con la tradizionale culla di paglia, nella mangiatoia, naturalmente in presenza di un rassicurante asinello e di un pacifico bue. Tutt’attorno i bambini del paese, vestiti da pastorelli e poi i pastori, le botteghe artigiane dove si anima la vita notturna del grande evento narrato nei Vangeli. Assolo, questo piccolo paese, schiera un elenco lunghissimo di figuranti, con costumi scenici, curati in ogni particolare, frutto di un lavoro di preparazione che dura tutto l’anno.

  La falegnameria, il maniscalco, l’orciaiolo, il fabbro, il cardatore, il calzolaio, le ricamatrici, le tessitrici, la guardiana di oche, il macellaio, l’apicultore. Il coivolgimento degli abitanti è totale tanto da fare esclamare al sindaco, Giuseppe Minnei, che il suo presepe vivente è un caso unico nell’isola e in Italia per coinvolgimento e numeri. L’appuntamento quest’anno è per il 29 dicembre, sulla Via della Cometa. Non ci poteva essere un nome più propizio e carico di significati. Via della Cometa. IL percorso del presepe si snoda tra le vie e i vicoli, tra i portali antichi e le botteghe artigiane dove si mostrano al lavoro i figuranti, ognuno intento a calarsi nel personaggio e nel momento.  Nel presepe non poteva mancare la figura di Erode, il re della Giudea che allo scopo di uccidere Gesù ordinò il massacro di centinaia di bambini, la "strage degli innocenti", costringendo alla fuga la Sacra Famiglia.
 

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