Via la targa di Putin dal muro della basilica di San Nicola a Bari, meta di pellegrinaggio dei russi

Via la targa di Putin dal muro della basilica di San Nicola a Bari, meta di pellegrinaggio dei russi
di Franca Giansoldati
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Mercoledì 2 Marzo 2022, 11:46 - Ultimo aggiornamento: 12:07

Via la targa di Putin dal muro della basilica di San Nicola. A Bari stanno raccogliendo le firme per togliere la targa commemorativa del pellegrinaggio che il presidente russo Putin fece in Puglia, sulla tomba del santo (veneratissimo dagli ortodossi), nel 2003. La petizione che circola sul web chiede la rimozione immediata della targa di ottone: «andrebbe sostituita da un messaggio di pace e amicizia con la popolazione russa che in questi giorni sta dando prova di grandissimo coraggio manifestando in numerosissime città contro l'invasione di Putin». Il testo della petizione rende poi omaggio al coraggio dei civili ucraini. «A loro andrà sempre il sostegno e l'amicizia del popolo pugliese'».

Nei giorni scorsi il sindaco di Bari, Antonio Decaro si era recato nella piazza della Basilica di San Nicola per deporre proprio ai piedi della statua del santo patrono della città una composizione di fiori dei colori della bandiera della Repubblica Ucraina in segno di solidarietà ricordando che San Nicola è «il Santo del dialogo, dell'incontro e della fratellanza, il Santo che unisce e non divide'» e per esprimere il suo dissenso «per l'aggressione militare perpetrata nei confronti dell'Ucraina e per manifestare sentimenti di vicinanza e di trepidazione al suo popolo». 

La targa contestata riporta una frase in italiano e in russo, in caratteri cirillici, nella quale il presidente della Russia ringrazia la città: «Sono lieto di salutare cordialmente la città di Bari […] In quanto la vostra terra e la Russia sono uniti da un legame plurisecolare. Quale dono alla vostra città, che custodisce quel grande e sacro tesoro che sono le reliquie di San Nicola, arcivescovo di Mira di Licia, si trasmette una statua dello stesso taumaturgo. 16 aprile 2003». 

Ogni anno la cattedrale di San Nicola a Bari è meta continua di pellegrinaggi dal mondo ortodosso. Milioni di fedeli si spostano dalla Russia per rendere omaggio al santo taumaturgo. Nel 2017 per la prima volta in 930 anni di storia il Vaticano ha autorizzato l'arcivescovo di Bari a 'prestare' un frammento di reliquia di San Nicola al Patriarcato di Mosca per essere trasportata sul territorio russo. L'ostensione delle reliquie fu un incredibile successo di devozione popolare che portò file chilometriche di persone, raggiungendo anche le 9 ore di attesa pur di poter pregare davanti all'urna. L'iniziativa portò enorme popolarità sia al Patriarca Kirill e, indirettamente, anche per al presidente Putin, che facilitò logisticamente l'impresa. La Chiesa ortodossa russa da sempre è legata a doppio filo al Cremlino e, anche in queste ore, non è mancato l'appoggio del patriarca Kirill all'azione militare del presidente per preservare l'unità territoriale di quello che un tempo fu l'impero russo. 

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