Parolin: «Salvini? Si dialoga soprattutto con quelli che non la pensano come noi»

Parolin: «Salvini? Si dialoga soprattutto con quelli che non la pensano come noi»
di Franca Giansoldati
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Mercoledì 29 Maggio 2019, 12:24 - Ultimo aggiornamento: 22:17

Città del Vaticano – Il giorno dopo la schiacciante vittoria della Lega, anche in Vaticano prevale il solito pragmatismo. «Si deve dialogare anche con Salvini» sottolinea il segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin commentando con l'Adnkronos l'esito elettorale in Italia. «Il Papa - osserva ai margini di un evento a Palazzo della Cancelleria - continua a dirlo: dialogo, dialogo, dialogo. E perché non Salvini? Anzi, dialogo si fa soprattutto con quelli che non la pensano come noi e con i quali abbiamo qualche difficoltà e qualche problema».

Nei mesi scorsi erano stati tentati, attraverso canali paralleli, degli approcci (piuttosto timidi) per arrivare ad una udienza tra il Papa e il leader della Lega ma, a conti fatti, aveva prevalso la diffidenza e, soprattutto, la delusione da parte del pontefice per le politiche migratorie in atto. Il Vaticano aveva sottolineato - direttamente e indirettamente - lo sgomento del pontefice davanti allo sgombero improvviso ordinato a Castelnuovodi Porto al centro migranti. Una realtà gestita dalla cooperativa Auxilium che era stata visitata da Papa Francesco due anni fa, durante il periodo pasquale per celebrare la messa del giovedì santo. In Vaticano quello sgombero e in quei termini era stato vissuto come uno sgarbo. Ora, al di là del Tevere, abituati a confrontarsi con tutte le realtà, si guarda avanti e si percorre la realpolitik. 

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