Germania, la scuola del coro dei Domspatzen di Ratisbona, tempio maschile, apre anche alle donne

Germania, la scuola del coro dei Domspatzen di Ratisbona, tempio maschile, apre anche alle donne
di Franca Giansoldati
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Martedì 15 Giugno 2021, 19:53 - Ultimo aggiornamento: 19:55

Città del Vaticano - Un altro simbolo maschile è stato abbattuto ieri in Germania. La scuola superiore del coro di voci bianche della cattedrale, i famosissimi Domspatzen di Regensburg, in Baviera, ha deciso di aprire i battenti anche alle bambine. Per ora le donne sono ammesse alla scuola e non al coro, ma la breccia è stata aperta e in futuro questo cambiamento lascia ben sperare anche per il coro. I Domspatzen – i passerotti del duomo – vantano essere una delle più antiche e famose istituzioni artistiche della Germania, conosciuti in tutto il mondo, con incisioni per la Deutsche Grammophone che sono state in testa alle classifiche. In passato proprio lì ci ha insegnato per decenni anche il fratello di Benedetto XVI, don Georg Ratzinger, scomparso l'anno scorso. 

L'annuncio in Germania ha creato una certa sorpresa anche se da tempo all'interno delle strutture e delle istituzioni cattoliche un fortissimo movimento laicale preme per riequilibrare la posizione di maschi e femmine. Le richieste emerse in questi due anni spaziano dal bisogno di dare maggiore visibilità alle donne ai vertici delle strutture ecclesiali fino alla abolizione del divieto di diventare diaconesse o sacerdotesse. Il tema femminile è talmente forte che diverse diocesi hanno inserito ai vertici donne che amministrano i beni e persino la Conferenza episcopale ha incaricato una donna come segretaria dei vescovi. 

La novità riguardante i Domspatzen si va ad inserire in questo quadro in fortissima evoluzione. A partire dall'anno prossimo, nel 2022 la cattedrale bavarese avrà anche un coro femminile. I vertici della istituzione hanno precisato – forse per non creare troppo choc tra le frange più tradizionaliste della Chiesa - che lo status dei Domspatzen - come coro maschile della cattedrale rimarrà inalterato dal cambiamento. Per arrivare a questo risultato il cammino che è stato fatto ha necessitato di vari passaggi decisionali. Tanto per iniziare prima c'è stato il via libera del capitolo della cattedrale e poi quello del vescovo anche se, probabilmente, a dare la spallata finale è stato l'ingresso, un anno fa, di una donna a dirigere la scuola. 

L'agenzia cattolica Kna, voce autorevolissima tedesca, ha sibito riportato le parole del maestro del coro della cattedrale, Christian Heiss secondo il quale l'obiettivo di inserire un coro femminile è quello di creare un ulteriore pilastro per la musica a Ratisbona. Poi con tono rassicurante ha spiegato che la tradizione del coro dei ragazzi, che risale a più di 1.000 anni fa, deve continuare sebbene, allo stesso tempo, l'ammissione delle ragazze dal prossimo settembre 2022, servirà a dare nuovi impulsi. "Dopo una certa fase di sviluppo, il nuovo coro femminile soddisferà i più alti standard musicali", ha affermato. Il fatto è che sempre più spesso, i giovani cantori non frequentano il liceo Domspatzen perché preferiscono andare in una scuola mista. Questo fattore ha accelerato la decisione di aprire alle bambine poiché la frequentazione della scuola è un prerequisito per cantare nei cori.

La storia dei Domspatzen è ricchissima: i primi documenti sulla fondazione risalgono al 975 quando il vescovo santo Wolfgang decise di creare un coro di voci bianche capace di fare arrivare la purezza della musica al cielo. Il nome Domspatzen, o passeri della cattedrale, invece, ha un conio più recente visto che fu usato per la prima volta nei resoconti giornalistici a proposito di un viaggio del coro a Praga , in tournée, nel 1910. L'attuale scuola superiore Domspatzen, invece, è stata istituita nel 1948 subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. 

 

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