Papa Luciani beato prima di Pasqua, via libera dai cardinali ora manca solo il decreto di Francesco

Papa Luciani beato prima di Pasqua, via libera dai cardinali ora manca solo il decreto di Francesco
di Franca Giansoldati
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Lunedì 11 Ottobre 2021, 19:23 - Ultimo aggiornamento: 19:25

Città del Vaticano – La beatificazione di Albino Luciani, il Papa del sorriso che governò solo 33 giorni stroncato improvvisamente da un attacco cardiaco nel 1978, avverrà l'anno prossimo, certamente prima di Pasqua. Il passaggio decisivo, secondo quanto apprende il Messaggero da autorevoli fonti, arriva al termine di un lungo e rigoroso iter destinato a condurre a breve all'onore degli altari Giovanni Paolo I, una figura molto amata e già oggetto di culto soprattutto in Veneto.

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L'iter del processo super miro (sul miracolo)

Dopo il via libera della consulta medica avvenuto nel 2019 e dopo il semaforo verde dei teologi che hanno dato parere positivo, ora è stato il turno della sessione dei cardinali e dei vescovi che ha chiuso l'iter del processo super miro (sul miracolo). La riunione non ha avuto contraccolpi e tutto è filato via liscio nelle votazioni, anche perché il caso in esame sotto il profilo teologico e medico non presentava problemi di alcuna sorta.

Ora non resta che attendere la firma del decreto definitivo, un compito che spetta al Papa –  ormai un pro-forma – e poi il Vaticano inizierà a pianificare ed organizzare la cerimonia di beatificazione. Solitamente è il prefetto delle Cause dei Santi che celebra il rito nel paese o nella nazione del neo-beato. Stavolta, invece, poiché si tratta di un pontefice è dato per scontato che la cerimonia avverrà a San Pietro e sarà presieduta da Papa Francesco, grande ammiratore di Albino Luciani.

La guarigione considerata straordinaria dalla commissione dei medici che la ha analizzata prima di quella dei teologi è avvenuta nel 2011 in Argentina, nella diocesi di Buenos Aires. Si è trattato di una bambina guarita dieci anni fa in modo prodigioso da una grave forma di encefalopatia.

La fase diocesana – avviata a Belluno - si è chiusa nel novembre 2017 ed è stato spostato a Roma per l’iter giudiziale presso la Congregazione delle cause dei santi. Si è trattato di esaminare una mole immensa di materiale, con un centinaio di testimoni, una montagna di carte e documenti. E' stato necessario poi un supplemento di indagine dovute ad alcune lacune procedurali iniziali. Tra i testimoni sentiti anche Benedetto XVI. Il lavoro scientifico e redazionale ha necessitato di dieci anni ed è stato come unire un immenso puzzle visto che ha interessato una sessantina di archivi. Fondamentale il contributo delle nipoti, Lina Petri e Pia Luciani per scrivere la 'Positio', il documento che raccoglie tutto e certifica il cammino di santità. Nel novembre 2017 la Causa sì è conclusa con il decreto di venerabilità di Papa Luciani da parte di Papa Francesco. 

Albino Luciani nacque il 17 ottobre 1912, divenne sacerdote nel 1935, il 15 dicembre 1958 venne nominato vescovo di Vittorio Veneto e Patriarca di Venezia nel 1969. Paolo VI lo volle cardinale nel 1973. Alla morte di Montini fu eletto pontefice. Morì dopo solo 33 giorni di regno.  A dare un impulso alla causa è stato il cardinale Pietro Parolin, veneto come Luciani. 

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