PAPA FRANCESCO

Ai barboni di San Pietro volontari donano gnocco fritto e parmigiano stagionato

Martedì 9 Aprile 2019 di Franca Giansoldati
Città del Vaticano – Pezzi di gnocco fritto, specialità tipica emiliana, imbottiti con culatello e prosciutto di Parma, uniti ad un bel tocco di Parmigiano Reggiano, naturalmente qualità di montagna e stagionato 36 mesi nei caseifici dei borghi matildici. Insomma il meglio del meglio dell’eccellenza Dop dall’Emilia arrivati direttamente in Vaticano per quei senzatetto che ogni giorno bussano alla porta delle suore di Madre Teresa.

Il primo sacchetto contenente la prelibata merenda – lo gnocco fritto imbottito e il grana -  verrà consegnato a Papa Francesco:  glielo offriranno i sindaci di Castelnuovo Monti e San Martino in Rio assieme al parroco di Casina, i tre paesi appenninici che si sono resi protagonisti di una azione umanitaria.

Da stamattina, sotto la supervisione del cardinale Corrado Kraiewski, i volontari emiliani friggeranno i pezzi di gnocco che hanno precedentemente impastato e portato in Vaticano su appositi mezzi. Poi confezioneranno le porzioni e inizieranno le distribuzioni. Nel frattempo, un’altra squadra di volontari, stavolta barbieri e parrucchieri, si alterneranno nella barberia sotto il colonnato per mettere in ordine i senzatetto che ne faranno domanda.
 
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