PAPA FRANCESCO

Il cardinale Sarah non molla, va a trovare Ratzinger e twitta: «Tra noi nessuna incomprensione»

Sabato 18 Gennaio 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Dramma vaticano, atto terzo. Il cardinale Sarah deve essere davvero un tipo tosto, uno che non molla facilmente, soprattutto per togliersi di dosso il sospetto di essere un manipolatore. Una accusa che gli è piovuta sulla testa dopo che ha invitato il Papa emerito a scrivere un contributo a un libro - pubblicato in Francia a doppio nome - contenente un inedito appello a Francesco contro l'abolizione del celibato sacerdotale.

L' appello al Papa regnante, proveniente da una voce teologica tanto autorevole, avrebbe inevitabilmente messo in contrapposizione i due Papi. La controversia sembrava doversi chiudere dopo l'intervento di Georg Gaesnwein, segretario di Ratzinger che si è affrettato a far sapere ai quattro venti che nessuno era a conoscenza di come era stato confezionato nei dettagli questo libro e del progetto editoriale congiunto, a quattro mani.

Stamattina la ferita si è però drammaticamente riaperta. Perché ieri sera il cardinale Robert Sarah ha incontrato il Papa emerito proprio per parlare di questo orribile capitolo vaticano e chiarire che lui non ha mai voluto ingannare nessuno. I rapporti personali tra Sarah e Ratzinger sono e restano ottimi. «Alla luce delle incessanti, nauseabonde e fuorvianti controversie che non si arrestano da quando è uscito il libro, ho incontrato il Papa emerito stasera. Tra noi non ci sono stati affatto malintesi e da questo colloquio ne esco felice, pieno di pace e coraggio per questo bello scambio di opinioni» ha twittato Sarah.

I malintesi ai quali ha fatto riferimento vanno a tirare in ballo la versione di Georg Gaenswein, il quale aveva affermato che il progetto editoriale era stato frutto di incomprensioni. Di quali incomprensioni però, a questo punto non è chiaro. Il libro del resto è uscito in Francia senza una modifica, il testo di Ratzinger contro l'abolizione del celibato non è stato ritirato e non gli è stata spostata una virgola, l'editore ha confermato che il libro continua a uscire tale e quale. Insomma in questa vischiosa vicenda che fa affiorare lo scontro sotterraneo tra i due pontificati, probabilmente alimentato anche dal ruolo debordante di un entourage papale troppo zelante, conferma che l'istituto del Papa emerito forse avrebbe bisogno di essere definito meglio, con maggiori regole, anche perché in futuro questa situazione si potrebbe ripetere su un altro argomento o in altre circostanze. 

Due anni fa esplose con drammaticità un altro simile caso che però – quella volta - portò alle dimissioni immediate di monsignor Dario Viganò. L'ex Prefetto della Segreteria per la Comunicazione fu costretto a fare un passo indietro dopo la lettera di Benedetto XVI, diffusa durante la presentazione di una collana teologica nella quale Ratzinger contestava lo «stolto pregiudizio» sulla formazione teologica di Francesco, sottolineando la «continuità interiore» tra i due pontificati, sottraendosi però alla richiesta di scrivere un contributo sulla collana. 

Nel paragrafo finale della lettera – omesso volutamente da Viganò - Benedetto XVI dichiarava di non avere avuto la possibilità di leggere i volumi anche per la presenza del "professore Hunermann", tra coloro che avevano contestato il suo stesso pontificato, e che figurava tra i teologi autori. Ma nella fotografia della lettera diffusa alla stampa quel particolare appariva illeggibile e tutto sfocato. La foto, infatti, era stata taroccata. La polemica era divampata subito, mettendo in contrapposizione i due Papi anche in quella circostanza, e la sala stampa vaticana fu costretta a pubblicare il testo finale della lettera di Ratzinger, che tra le altre cose risultava «riservata e personale». 

Chissà se in questo frangente il Vaticano deciderà di pubblicare (o far pubblicare) il testo del contratto siglato tra il cardinale Sarah e l'editore francese. In quel testo, valido anche a norma di legge, dovrebbe essere specificato perfettamente se Ratzinger era davvero co-autore con Sarah oppure no. E, finalmente, dovrebbe essere chiaro, senza alcuna ombra, chi  finora ha detto bugie e chi eventualmente dovrà pagare per questa frittata.

 

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