Vaticano, l'Authority Finanziaria nel 2020 ha messo sotto osservazione anche lo Ior

Vaticano, l'Authority Finanziaria nel 2020 ha messo sotto osservazione anche lo Ior
di Franca Giansoldati
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Giovedì 15 Luglio 2021, 12:33

Città del Vaticano – A titolo «prudenziale» l'Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria (Asif) ha messo sotto la lente di ingrandimento lo Ior (da marzo a luglio dello scorso anno). La banca vaticana è stata sottoposta ad un «processo di revisione e valutazione finalizzato ad accertare che sia dotato di presidi di natura patrimoniale e organizzativa appropriati rispetto ai rischi assunti, assicurando il complessivo equilibrio gestionale». 

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Vaticano, l'Authority Finanziaria nel 2020 ha messo sotto osservazione anche lo Ior

Il passaggio di grande interesse (anche perchè lo Ior opera in un ambito di autonomia) è contenuto nel rapporto annuale appena pubblicato sotto la direzione di Carmelo Barbagallo, ex responsabile della vigilanza a Bakitalia, chiamato da Papa Francesco per portare a compimento il faticoso processo di trasparenza avviato con fatica sotto il pontificato di Benedetto XVI.

I risultati delle attività finanziarie del Vaticano nel suo complesso sono stati ritenuti soddisfacenti, anche a fronte della recente ispezione di Moneyval, nel suo quinto round di valutazione. 

L'Asif  in tutto ha inviato 16 rapporti all'autorita' giudiziaria della Santa Sede, a fronte di 89 segnalazioni ricevute. «Nel 2020 ha trovato conferma il trend crescente nella proporzione tra rapporti inviati all'Ufficio del Promotore di giustizia e segnalazioni ricevute, a dimostrazione del costante miglioramento nella qualita' delle segnalazioni. In particolare».

Sulle segnalazioni l'Authority non entra nel dettaglio, si limita a riferire che delle 89 segnalazioni di attività sospetta, 85 provenivano dall'ente vigilato, 2 dall'esterno, una da un ente senza scopo di lucro e l'ultima da “un soggetto” non identificato. Di queste segnalazioni solo 16 sono effettivamente risultate frutto di attività poco chiare, tali da fare aprire indagini finanziarie ulteriori. Barbagallo spiega che «il trend crescente nella proporzione tra rapporti inviati e segnalazioni ricevute, dimostra il costante miglioramento nella qualità delle avvertimenti ricevuti».

Nel 2020 sono state poi scambiate 49 richieste di informazioni con altre Autorità vaticane, riguardanti 124 soggetti. Anche in questo caso si registra quindi un’importante crescita rispetto all’anno precedente, che conferma le notevoli sinergie che si sono create tra le istituzioni della Santa Sede e Città Stato del Vaticano nel contrasto alle attività criminose. 

Per quanto riguarda la cooperazione internazionale, l’Asif ha scambiato 58 richieste di informazioni con Authority finanziarie estere su 196 soggetti e ha inviato 19 comunicazioni spontanee riguardanti 104 soggetti. 

Per quanto riguarda, invece, il trasporto transfrontaliero di denaro contante, il numero e l’importo delle dichiarazioni registrate nel 2020 confermano la tendenza già osservata negli anni precedenti di una progressiva diminuzione dell’utilizzo del contante. Il trend è dovuto anche all'entrata del Vaticano nel circuito Sepa che permette maggiore tracciabilità.

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