Da «Utile idiota di Putin» a «San Francesco si vergognerebbe»: in Polonia feroci critiche bipartisan a Bergoglio per le frasi su Dugina

Da «Utile idiota di Putin» a «San Francesco si vergognerebbe»: in Polonia feroci critiche bipartisan a Bergoglio per le frasi su Dugina
di Franca Giansoldati
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Giovedì 25 Agosto 2022, 12:39 - Ultimo aggiornamento: 16:01

Città del Vaticano – «Probabilmente San Francesco ha il cuore spezzato per il fatto che il Papa abbia preso il suo nome». Un commento al vetriolo del genere, pubblico e ampiamente diffuso sui social, non era mai stato preso da parte di un autorevole politico europeo. A postare questo giudizio severissimo è stato Donald Tusk già Presidente del Consiglio Europeo dal 2014 al 2019 e già premier polacco dal 2007 al 2014, un conservatore moderato, non un politico sguaiato e scomposto. A scatenare tanto disappunto è stata la frase pronunciata a braccio ieri dal pontefice, durante l'udienza generale, sulla guerra russo-ucraina che di fatto ha messo sullo stesso piano vittime e carnefici, aggressori e aggrediti. 

 Francesco citava l'attentato a Daria Dugina, figlia di colui che è considerato l’ideologo del presidente russo Putin, Aleksandr Dugin, morta nell'esplosione della sua auto il 20 agosto scorso mentre faceva ritorno a Mosca, lei stessa strenua sostenitrice delle idee paterne attraverso articoli, interventi, libri. «Penso alla povera ragazza volata in aria per una bomba sotto il sedile in una macchina a Mosca. Gli innocenti pagano la guerra, gli innocenti» aveva detto il pontefice.

Francesco finora ha denunciato con forza la guerra in Ucraina ma ha cercato di mantenere sempre una porta aperta al dialogo con Mosca, evitando di condannare la Russia e Putin parlandone pubblicamente. Il suo approccio ha finito però per irritare in diverse occasioni il governo di Kiev, che anche questa settimana si è lamentato dopo che il Papa ha rivolto un pensiero misericordioso, quasi una preghiera, nei confronti di Dugina. L'aver annoverato la Dugina come «una povera ragazza» uccisa da un'autobomba a Mosca tra gli "innocenti" che sono stati vittime della "follia della guerra" ha causato la reazione a catena anche dall'ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, che ha definito queste parole "deludenti" perchè di fatto equiparano «aggressore e vittima, stupratore e stuprato». In un tweet aveva chiesto come fosse possibile per Francesco citare un "ideologo dell'imperialismo come vittima innocente". 

Le parole di Papa Francesco sulla Dugina stanno infiammando non solo la gente in Ucraina ma anche in Polonia, dove non sono mancate critiche durissime. Sul principale quotidiano Gazeta Wyborcza per esempio e ancora su un altro giornale molto diffuso nel paese, Gazeta che ha titolato, rasentando l'offesa: «l'utile idiota di Putin». Nella patria di San Giovanni Paolo II mai nessun pontefice era stato dileggiato o criticato in modo tanto plateale. A Papa Bergoglio l'opinione pubblica polacca imputa una linea troppo filo russa ricordando quando, sin dai primi tempi del conflitto, era andato a fare visita all'ambasciatore russo (e non a quello ucraino), e aveva messo sullo stesso piano durante la via Crucis al Colosseo ucraini e russi, affidando a due donne la croce di Cristo. 

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