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Papa Francesco ai giornalisti: «dovete dire sempre la verità, fate distinzione tra male e bene»

Papa Francesco ai giornalisti: «dovete dire sempre la verità, fate distinzione tra male e bene»
di Franca Giansoldati
3 Minuti di Lettura
Lunedì 23 Settembre 2019, 13:09

Città del Vaticano – «I giornalisti devono dire la verità a ogni costo». Per la terza volta in meno di un mese il Papa mette in evidenza i danni prodotti da un giornalismo poco etico, che non distingue «il male dal bene, le scelte umane da quelle disumane». Tornando dal viaggio in Africa, durante la conferenza stampa, ai giornalisti aveva proposto una ampia riflessione sul giornalismo che si basa sui fatti staccati dalle opinioni. Stamattina è tornato sull'argomento in due differenti momenti, il primo davanti ai dipendenti del Dicastero per l'Informazione e il secondo parlando all'Ucsi, l'associazione che raggruppa i giornalisti cattolici. 

Il giornalista, ha detto il Papa «e' il cronista della storia, e' chiamato a ricostruire la memoria dei fatti, a lavorare per la coesione sociale, a dire la verita' a ogni costo: c'e' anche una parresia del giornalista, sempre rispettosa, mai arrogante».


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Precedentemente ai dipendenti di Radio Vaticana, dell'Osservatore Romano,della Sala Stampa e Vatican News ha incoraggiato a essere minoranza, a essere «come il lievito, pochi come il sale. Questa e' la vocazione cristiana: non avere vergogna di essere pochi e non pensare che la Chiesa del futuro sara' una Chiesa degli eletti».

Papa Francesco in un discorso a braccio, ha esortato a fare una «comunicazione che è una missione. Nessun investimento e' troppo alto per diffondere la Parola di Dio. Allo stesso tempo ogni talento deve essere ben speso, fatto fruttare. Anche su questo si misura la credibilita' di quel che diciamo». 

Parla anche dell'accidentato percorso di riforma del settore vaticano della comunicazione, passato nell'argo di un quinquennio sotto diverse batoste e terremoti. Prima l'accorpamento di diverse realtà, poi la cancellazione del marchio storico della Radio Vaticana per far nascere una piattaforma web, Vatican News. Senza tenere conto degli smottamenti e dei siluramenti ai vertici del dicastero e della sala stampa. 

«E' la prima volta - ha rilevato Francesco - che vi incontro tutti insieme da quando, quattro anni fa, e' iniziato il processo di accorpamento in un nuovo Dicastero della Curia di tutte le realta' che, in diversi modi, si occupavano della comunicazione». «Le riforme sono quasi sempre faticose, e anche quella dei media vaticani lo e'. Possono esserci stati dei tratti di strada particolarmente difficili, possono esserci stati anche dei fraintendimenti, ma sono contento di vedere che il cammino va avanti con lungimiranza e con prudenza. So dello sforzo che avete fatto per utilizzare al meglio le risorse che vi sono affidate, contenendo i costi improduttivi». Un argomento, quello dei costi, che è diventato con il tempo un nervo scoperto per le spese eccessive accumulate negli anni dal personale giornalistico della Radio Vaticana. Nemmeno gli accorpamenti sembrano essere riusciti a farli abbassare, anzi, secondo gli ultimi rapporti interni, i costi sono andati ad aumentare per effetto di nuove assunzioni e per il rinnovamento di tecnologie. 

 

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