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Papa Francesco parla della morte e del giudizio universale: il Signore mi perdonerà per gli sbagli

Sabato 4 Aprile 2020
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Città del Vaticano - Papa Francesco parla della morte e immagina il giudizio universale, quando anche lui si troverà a rendere conto della sua vita terrena.

 «Non sono mai stato nella prova del giudizio universale, non ho visto alcuna prova, ma penso che il Signore mi giudicherà con gli altri, penso un abbraccio e mi dirà: 'Ma sei stato fedele fino a qui, qui non va, ma vieni, facciamo festa perché sei arrivatò. So che il Signore mi perdonerà gli sbagli. Sono sicuro perché Lui ha un difetto, Dio è difettoso, zoppica, zoppica, il difetto di non poter non perdonare. E la malattia è la misericordia».

​Poi ha continuato: «Io non penso il giudizio universale come il bilancio: 'Ma guarda le cose che ho fatto, ho fatto quello, quello, quello..'. Io penso di avvicinarmi sedotto da quella bellezza nel tramonto della vita e vergognato, la testa in basso, e sentire l'abbraccio e poi guardarlo. Io non oserei guardarlo senza l'abbraccio. Non so, così penso io che sarà il giudizio. Forse sono fantasie ma io lo sento così»

Francesco non è la prima volta che parla dell'aldilà. Lo aveva fatto anche qualche mese fa, sempre a Tv2000 durante una puntata del programma 'Io credo'. 

«Pensare alla morte come alla fine del cammino è una realtà. Un vescovo argentino mio compagno, morto giovane, mi fece chiamare perchè era entrato in agonia, così andai alla clinica ma da giorni non moriva, i medici non capivano, ripetevano: è ancora vivo. Un sacerdote suo amico mi disse di andare fuori e lui iniziò a parlargli e dopo un po' di tempo siamo entrati e poi in 5 minuti morì. Successivamente chiesi a questo sacersote cosa gli avesse detto, e lui mi disse: gli ho detto lascia, lasciati andare, abbi fiducia, lasciati andare. E' bello. Gli ha fatto assumere la realtà della morte».

 

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