Papa Francesco, il compleanno "normale" di Bergoglio: auguri social da tutto il mondo e quelli di Baglioni

Papa Francesco in una foto di archivio Ansa
di Franca Giansoldati
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Giovedì 17 Dicembre 2020, 10:30 - Ultimo aggiornamento: 15:00

Città del Vaticano - Compleanno social per Papa Francesco che oggi compie 84 anni. Per lui è come al solito una giornata di lavoro, scandita con i ritmi dell'agenda, gli impegni di governo e la preghiera mattutina. Insomma, una giornata di routine come le altre sebbene quest'anno un po' particolare per via della pandemia che da mesi lo ha costretto, quasi isolandolo, a Santa Marta. E' lì che gli arrivano messaggi da tutto il mondo, sui social e via email e, stavolta, anche l'annuncio che a breve uscirà il docu-film su Netflix incentrato sulla terza età, dove Bergoglio farà da filo conduttore a quattro episodi legati alla vita dei nonni, e a come i giovani vedono gli anziani e al bacino di saggezza che racchiudono in sé. Ad associarsi agli auguri a distanza anche una ventina di artisti italiani, cantanti, attori, musicisti che, attraverso Telepace hanno realizzato delle clip per l'occasione. Tra questi anche gli auguri di Claudio Baglioni.

Il presidente Mattarella a nome del popolo italiano ha inviato una lettera per ringraziarlo per la vicinanza che il Papa non ha mai fatto mancare in questo anno difficile, segnato dalla pandemia, all'Italia. «Persone di fedi diverse o che non ne professano alcuna, nei momenti della prova e della solitudine hanno potuto costantemente avvertire il sostegno e l'incoraggiamento del Papa». Mattarella insiste nel sottolineare l'importanza della «fraternità aperta e della amicizia sociale» contenuta nella enciclica Fratelli Tutti firmata ad Assisi il 4 ottobre scorso. 

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La ricorrenza

Jorge Mario Bergoglio è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, figlio di emigranti piemontesi. Il padre Mario era impiegato nelle ferrovie, la madre, Regina Sivori, si occupava della casa e dell’educazione dei cinque figli. E' stato ordinato sacerdote il 13 dicembre 1969 e per sei anni è stato provinciale dei gesuiti dell’Argentina. Prima vescovo ausiliare di Buenos Aires e poi arcivescovo coadiutore, il 28 febbraio 1998 e alla morte del cardinale Quarracino è stato nominato alla guida della diocesi. E fatto cardinale nel 2001 da Giovanni Paolo II.

Qualche giorno fa il Papa ha celebrato una altra ricorrenza importante, il 51esimo anniversario di sacerdozio. Il Pontefice ha raccontato di avere scoperto la sua vocazione il 21 settembre 1953: era il giorno della memoria liturgica di San Matteo, e il giovane Jorge, allora diciassettenne, di passaggio nella parrocchia dove era solito andare, avverti' la necessita' di confessarsi. Trovo' un prete che non conosceva e quella confessione gli cambio' la vita.

«Fu per me - disse il papa -  un'esperienza di incontro: ho trovato che qualcuno mi aspettava. Ma non so cosa sia successo, non ricordo, non so proprio perche' fosse quel prete la', che non conoscevo, perche' avessi sentito questa voglia di confessarmi, ma la verita' e' che qualcuno m'aspettava. Mi stava aspettando da tempo. Dopo la Confessione ho sentito che qualcosa era cambiato. Io non ero lo stesso. Avevo sentito proprio come una voce, una chiamata: ero convinto che dovessi diventare sacerdote». 

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