Glasgow, il Papa non va al vertice sul clima. Il messaggio alla BBC: «Fate presto»

Glasgow, il Papa non va al vertice sul clima. Il messaggio alla BBC: «Fate presto»
di Franca Giansoldati
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Venerdì 29 Ottobre 2021, 10:28

Città del Vaticano – Papa Francesco ha (misteriosamente) scelto di non essere presente al vertice mondiale sul clima che si aprirà tra qualche giorno a Glasgow, in Scozia, tuttavia ha affidato alla BBC un messaggio per incoraggiare passi in avanti su un accordo difficilissimo e tutto in salita. Alla vigilia della Cop26, infatti, una possibile intesa sembra nata già morta viste le vistose defezioni annunciate da alcuni leader. La Cina, principale inquinatore mondiale, per esempio, ha fatto sapere che diserterà la Cop26 e così ha deciso di fare anche Putin benché sarà collegato in remoto. 

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L'appello di Papa Francesco rivolto ai 'grandi' ripercorre il memorandum firmato dai leader religiosi la scorsa settimana a Roma. «I decisori politici che prenderanno parte alla COP26 di Glasgow sono chiamati con urgenza ad offrire efficaci risposte alla crisi ecologica in cui viviamo e, in questo modo, concreta speranza alle generazioni future». Bergoglio ha ricordato la testimonianza di uno degli scienziati: «La mia nipotina, appena nata, entro 50 anni dovrà abitare in un mondo inabitabile, se le cose sono così». «Non lo possiamo permettere!»

Nel messaggio alla BBC il Papa riprende la struttura portante della Laudato Si, la prima enciclica sociale green. Sottolinea le fragilità e l'insostenibilità dei sistemi economici e le «modalità di organizzazione delle nostre società». La conseguenza riguarda il crollo «delle nostre sicurezze, il nostro appetito di potere e la nostra smania di controllo». 

«Ci siamo scoperti deboli e pieni di paure, immersi in una serie di crisi: sanitarie, ambientali, alimentari, economiche, sociali, umanitarie, etiche. Crisi trasversali, fortemente interconnesse e foriere di una tempesta perfetta, capace di spezzare i legami che avviluppano la nostra società all’interno del dono prezioso del Creato» afferma Bergoglio. 

Per uscire da questa doppia crisi (ecologica e sociale) occorre avere una visione di insieme, guardare l'orizzonte ed essere capaci di pianificazione, dimostrare «rapidità di esecuzione, ripensando il futuro della nostra casa comune e del nostro progetto comune».

La sfida che il Papa vede davanti alle nazioni più industrializzate è «una sfida di civiltà a favore del bene comune e di un cambiamento di prospettiva, nella mente e nello sguardo, che deve porre al centro di ogni nostra azione la dignità di tutti gli esseri umani di oggi e di domani». Insomma, un cambio di rotta urgente. 

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