Vaticano, le origini peroniste di papa Bergoglio

Vaticano, le origini peroniste di papa Bergoglio
di Franca Giansoldati
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Mercoledì 23 Ottobre 2019, 10:31 - Ultimo aggiornamento: 11:48

Il crocefisso con la falce e il martello dono di Evo Morales, la copertina dell'Economist che affermava che il Papa parla come Lenin e il Papa, tirato in ballo, che per primo si difende. L'ultima volta lo ha fatto la scorsa settimana. «Dico le stesse cose di Giovanni Paolo II ma mi accusano di essere comunista». Adesso però in Argentina è uscito un libro che ripercorre le radici ideologiche a cui il giovane Mario Jorge Bergoglio ha attinto. «Papa Francesco più che comunista è un peronista. È un errore incasellarlo nell'ideologia marxista. Se Perón fosse ancora vivo, lui per primo direbbe che è Perón ad essere Franceschista».

Aldo Duzdevich, giurista ed affermato scrittore argentino da studente ha fatto parte della guerriglia militando nel movimento terroristico Montoneros durante gli anni del colpo di stato, ha pochi dubbi sui fondamenti ideologici individuabili nella predicazione del Papa. Proprio in questi giorni Duzdevich è stato a Santa Marta a portargli l'ultimo suo libro intitolato Salvados por Francisco, un volume denso di racconti e di particolari inediti relativi all'azione svolta dal giovanissimo gesuita in una Argentina squassata dalle violenze. «È stato un prete che ha rischiato in prima persona per aiutare i perseguitati della dittatura. Ci sono prove, testimonianze, attestazioni da parte di ex militanti di Montonero. Molti se oggi sono vivi lo devono proprio a quello che Bergoglio ha fatto per loro».



PRESTITO
Per esempio, racconta lo scrittore, ad uno di loro el cura, il prete, non esitò a dargli in prestito un suo abito sacerdotale e dei documenti per farlo arrivare al confine e superare la frontiera. Il Papa ha ringraziato Duzdevich per avergli rinfrescato la memoria, visto che tanti particolari con il tempo li aveva quasi scordati, ma poi leggendo le testimonianze gli si sono parate di nuovo davanti le immagini di quei momenti gravidi di tensione. Si respirava pericolo. Non c'era tanto tempo da sprecare e se si voleva protegge studenti, sindacalisti, professori nel mirino della repressione non bisognava indugiare. Venivano prelevati e portati via, torturati, altri sparivano.

L'autore elenca al Messaggero le possibili assonanze tra la posizione teologica di Francesco e il Peronismo. «Perón aveva ben chiaro che poteva avanzare su tre pilastri, la giustizia sociale, l'indipendenza economica e la sovranità politica. Sapeva anche che per cercare un consenso più vasto doveva elaborare proposte vicine alla Chiesa sul tema della giustizia sociale, sulla ricerca della pace basata sull'amore per il prossimo. Perón ha sempre usato elementi della dottrina sociale della Chiesa».

OMELIA
Eduardo Horacio Garcia, per esempio, considerato vicino a Bergoglio, l'anno scorso in una omelia ha spiegato che la posizione di Perón è una proposta che supera tutte le ideologie esistenti perché si abbevera alla dottrina sociale. Da qui la sua valenza universale». Quando Bergoglio era ragazzo ha preso parte all'Azione Cattolica e fu spettatore dell'immenso conflitto tra il peronismo nascente e la parte più conservatrice dell'autorità ecclesiale.
 

 


Successivamente ebbe vincoli significativi con una serie di pensatori argentini e uruguaiani tra cui la sua amica Amelia Podetti che gli offrì una visione complessa e attraente della Teologia della Liberazione con l'opzione preferenziale per i poveri e la terminologia relativa al popolo. Secondo Aldo Duzdevich la esortazione apostolica Evangeli Gaudium sviluppa proprio questa direzione e in alcuni punti (222-237) si parla di concetti analoghi, «specie quando fa riferimento ai processi per il cambiamento che superano lo spazio e il tempo, oppure che al fatto che l'unità prevale sopra qualsiasi conflitto, e che la realtà è molto più importante di una idea e che il tutto è superiore ad una parte». Persino la frase di commiato che tanto ama Bergoglio quando saluta la folla o gruppi di fedeli, vi prego pregate per me, sembra la stessa che diceva Peron agli ospiti che si accomiatavano da lui. 

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