PAPA FRANCESCO

Papa Francesco ringrazia per l'albero di Natale che arriva dalle zone alluvionate, il clima sta cedendo

Giovedì 5 Dicembre 2019 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - L'acqua alta a Venezia, il tornado l'anno scorso a Milano Marittima, la strage di abeti nella Val di Fiemme. Papa Francesco invita gli italiani a fare attenzione ai «segnali d'allarme che il creato ci manda, e che ci chiedono di prendere subito decisioni efficaci per la salvaguardia della nostra casa comune».

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Francesco coglie l'occasione dell'udienza con i donatori dell'abete e del presepe che sono stati inaugurati a piazza San Pietro per rinnovare l'appello alla cura della 'casa comune', a fare attenzione a questi eventi climatici estremi che sono il frutto di un equilibrio che si sta compromettendo. «L'incontro odierno - osserva Francesco - mi offre l'opportunità per rinnovare il mio incoraggiamento alle vostre popolazioni, che l'anno scorso hanno subito una devastante calamità naturale, con l'abbattimento di intere zone boschive. Si tratta di eventi che spaventano, sono segnali d'allarme che il creato ci manda, e che ci chiedono di prendere subito decisioni efficaci per la salvaguardia della nostra casa comune».

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Ricordando, dunque, l'alluvione che ha colpito Veneto e Triveneto nel 2018, Bergoglio ha incoraggiato l'iniziativa di sostituire le piante rimosse per reintegrare i boschi gravemente danneggiati dalla tempesta.

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Ieri, in un messaggio inviato ai partecipanti del Summit sul clima in corso a Madrid, aveva chiesto ai leader di tutto il mondo di ascoltare il grido dei giovani che chiedono misure concrete per evitare future catastrofi. 

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