Cardinale Becciu: San Benedetto insegnava a non respingere i migranti

Cardinale Becciu: San Benedetto insegnava a non respingere i migranti
di Franca Giansoldati
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Giovedì 21 Marzo 2019, 14:12

Città del Vaticano  -  Nel primo giorno di primavera, il Vaticano, festeggiando San Benedetto, ripesca il suo insegnamento e lo trasforma in attualità: «Nella seconda Regola, Benedetto ammonisce: 'L'abate non faccia distinzione di persone in monasterò. Questa pagina è di grande attualità. Nella crescente e preoccupante opposizione di questi giorni tra italiani e stranieri, che fa risorgere atteggiamenti di intolleranza e divisione, occorre ricordare che l'Europa dei popoli è nata dalla capacità di superare le discriminazioni tra latini e barbari, liberi e schiavi, poveri e ricchi, insegnata da Benedetto». Il prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il cardinale angelo Becciu, nell'omelia della messa per la solennità di San Benedetto nel monastero di Montecassino, insiste sul concetto di accoglienza e la declina alla quotidianità.

«È stato il monastero - ha continuato il card. Becciu - ad amalgamare i poveri e a creare la pax cristiana. Guidato dalla luce del Vangelo e non da pregiudizi culturali o egoismi di parte, l'Abate ha esercitato la carità verso ognuno, senza distinzione e ha concorso a creare l'unità e la pace. Si è trattato di un cammino lento e progressivo, non privo di difficoltà, come lo sarà il cammino verso un nuovo assetto che l'Europa deve affrontare in questo cambiamento d'epoca caratterizzato da inarrestabili migrazioni di popoli».

«Anche San Benedetto - ha proseguito - dovette affrontare questa grande sfida, anche lui si trovò davanti a un cambiamento d'epoca irreversibile e lo affrontò applicando con coerenza quella Parola di Dio di cui si nutriva costantemente, fino al punto che essa è diventata »lampada e luce« non soltanto per il suo cammino personale, per quello delle sue abbazie, ma per un cammino di popoli». «Sull'esempio di San Benedetto, è necessario che i cristiani si impegnino con tutte le loro energie e nei diversi ambiti sociali, culturali e politici, per costruire un'Europa dove prendano forma le beatitudini proclamate dal Signore. Si tratta di edificare un Continente più fraterno, riconciliato e solidale, dove siano di casa valori indiscutibili quali la libertà, la giustizia, la pace. Per creare un'unità effettiva, sono necessari gli strumenti politici, economici e giuridici, ma occorre soprattutto stimolare un rinnovamento etico e spirituale che attinga alle radici cristiane del Continente», ha concluso.

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