PAPA FRANCESCO

Contenzioso tra il Santuario di Loreto e il Comune, dovrà chiarire se paga l'Imu oppure no

Giovedì 29 Agosto 2019
Contenzioso tra il Santuario di Loreto e il Comune, dovrà chiarire se paga l'Imu oppure no

Città del Vaticano –  Papa Francesco è sempre stato molto chiaro: le tasse, come per esempio l'Imu, devono essere pagate dalla Chiea fino all'ultimo centesimo. Ma che fare con quelle strutture che operano sul territorio italiano e appartengono alla Santa Sede? Una questione non indifferente che in queste ore ha fatto affiorare la disputa sul santuario di Loreto, uno dei luoghi mariani più visitati in Italia. Gli accertamenti effettuati dalle autorità comunali hanno riscontrato un mancato pagamento di 130 mila euro, una cifra che era stata notificata alla Chiesa attraverso i canali amministrativi, anni addietro. La cartella esattoriale è finita al centro di una disputa diplomatica perchè la Santa Casa di fatto è una realtà di proprietà della Santa Sede e contemplata nel Trattato del Laterano. 

Una questione un po' vecchia che si trascina irrisolta. Tutto è nato nel 2013. Dalle carte la Chiesa risulterebbe insolvente. La somma dovuta riguarda il  pagamento all'erario per l'Imu (su ostelli, terreni e fabbricati e altre strutture commerciali). Il denaro era previsto nei bilanci comunali ma non è mai stato incassato perchè non è chiara la cornice normativa. Il santuario ha presentato una dichiarazione come ente non commerciale, rammentando che la struttura è una realtà che dipende dal Vaticano. Al momento il contenzioso resta aperto in attesa di soluzioni. 

Nel frattempo la Delegazione Pontificia per la Santa Casa di Loreto ha fatto presente, in una dichiarazione, che non si è mai sottratta alle tasse dovute. Il fatto è che stavolta la questione è ben altra, «se in virtù della sua appartenenza alla Santa Sede e del suo governo per il tramite della Segreteria di Stato, la Delegazione Pontificia debba subire da parte di un soggetto pubblico le valutazioni di merito riguardanti la strumentalità e l’accessorietà delle sue diverse attività rispetto ai fini di carità e di culto da essa perseguiti, fini che nessuno ha mai messo in dubbio». 

«Effettivamente si tratta di una complessa questione di diritto internazionale riguardante il Trattato del Laterano del 1929 la cui piena efficacia è stata ribadita in ogni sede istituzionale». 

 

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