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Istat, al convegno dei cattolici sos demografico: nel 2021 solo 400 mila nati e oltre 700 mila morti

Istat, al convegno dei cattolici sos demografico: nel 2021 solo 400 mila nati e oltre 700 mila morti
di Franca Giansoldati
3 Minuti di Lettura
Giovedì 10 Marzo 2022, 10:56 - Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 09:14

Città del Vaticano - I dati Istat del 2021 fotografano una Italia in pericolo. Altro che culle vuote. Il saldo tra nati e morti l'anno scorso ha superato le 300 mila unità, mai così basso dal 1871. I numeri ancora inediti sono stati forniti ieri nel corso di un convegno organizzato da diverse associazioni cattoliche all'Angelicum, alla presenza del cardinale Pietro Parolin, per parlare dell'agenda politica dei cattolici (fine vita, scuole cattoliche, bonus insegnanti, welfare aziendale ecc.). Marco Invernizzi di Alleanza Cattolica ha premesso di essere stato autorizzato da Gian Carlo Blangiardo, presidente dell'Istat, a diffondere le ultime statistiche. La questione demografica è davvero piuttosto seria visto che alla fine del 2021 i nati sono stati poco più di 400 mila a fronte di 710 mila decessi, con un calo record che non si registrava dall'unità d'Italia, nel 1871, portando la popolazione sotto i 59 milioni di abitanti. In meno di un decennio ha perso circa 1,5 milioni di italiani e la prospettiva non è rosea, visto che crescono i numeri relativi ai grandi anziani.

Nell'aula magna della pontificia università San Tommaso d'Aquino ad ascoltare l'"Agenda pubblica sussidiaria e condivisa" che intende tracciare un percorso che coinvolga nuovamente i cattolici nella politica per rispondere alle sfide su quei valori non negoziabili, erano presenti politici di tutti gli schieramenti. In prima fila anche Elena Boschi, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Stefano Fassina, Maurizio Sacconi, Domenico Menorello.

Marina Casini, presidente del Movimento per la Vita ha sottolineato l'urgenza non più differibile di una normativa chiara contro il commercio dell'utero in affitto. «È già reato, in Italia. Deve essere reato universale. La tutela del minore coinvolto non deve essere l'escamotage per aggirare la legge e consentire la compravendita all'estero di bambini, lo sfruttamento delle loro madri» ha detto. 

Ha concluso l'incontro una Lectio magistralis del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano  che si è appellato a «Ragionevolezza, dignità e bellezza»: sono questi i principi-cardine di «un’agenda di ispirazione cristiana» in politica, da offrire anche a chi non si professa credente. Ciò che è veramente e autenticamente umano, ha detto il cardinale, è anche propriamente cristiano. Per questo «i cristiani possono oggi ispirare pensieri e opere in seno al contesto sociale; e così incidere non soltanto a livello privato, ma anche pubblico e politico».  «L’uomo non sa più chi egli sia; la cosa ancor più grave è che abbia smesso di domandarselo». 

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