PAPA FRANCESCO

Papa Francesco chiede il rispetto della legalità internazionale, ma si autocensura per non irritare la Turchia

Domenica 30 Agosto 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - Papa Francesco fa appello alla legalità internazionale davanti alle tensioni sollevate dalla Turchia nei confronti  di Grecia e Cipro, mentre l'Europa minaccia sanzioni davanti alle dichiarazioni di Ankara. All'Angelus il pontefice ha detto di seguire «con preoccupazione le tensioni nella zona del Mediterraneo orientale, insidiata da vari focolai di instabilità. Per favore faccio appello al dialogo costruttivo e al rispetto della legalità internazionale per risolvere i conflitti che minacciano la pace dei popoli di quella regione» ha aggiunto, censurandosi però ancora una volta, ed evitando di parlare apertamente della Turchia, anche se il sito Vatican News, riportando le parole del pontefice dopo la preghiera mariana, ha corredato il servizio con una eloquente fotografia che ritrae la nave Oruc Reis (quella con i colori della bandiera turca) impiegata per la ricerca di idrocarburi nelle acque territoriali tra Creta e Cipro, circondata da navi militari mandate da Ankara a proteggerla. 

Vatican News spiega che le tensioni cresciute nelle ultime settimane del Mediterraneo orientale tra Grecia e Turchia ruotano attorno ai vasti giacimenti di gas e petrolio scoperti anni fa. I due Paesi che recentemente hanno stretto degli accordi marittimi sono in contrasto sull’interpretazione dei rispettivi confini delle acque territoriali e dunque sul diritto di esplorazione e di utilizzo delle risorse energetiche.

La tensione è salita dopo il 10 agosto con il dispiegamento della nave da ricerca turca Oruc Reis. «L'Ue ha avvertito la Turchia che potrebbe affrontare nuove sanzioni, comprese misure economiche dure, a meno che non si compiano progressi nella riduzione delle tensioni. Mercoledì scorso la Turchia si è detta disponibile a colloqui con la Grecia senza precondizioni, anche se ieri ha annunciato nuove manovre di addestramento militare per altre due settimane» si legge ancora sul sito vaticao.

I Paesi dell’Unione Europea stanno cercando da parte loro di evitare l’inasprimento del confronto. Dagli Stati Uniti anche il presidente Donald Trump ha affermato che i due alleati della Nato devono impegnarsi per il dialogo. Oggi a queste voci si è aggiunta quella del Papa.

Ultimo aggiornamento: 14:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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