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L'allarme dei vescovi, la burocrazia in Italia è un cancro che soffoca le iniziative imprenditoriali

Giovedì 24 Settembre 2020 di Franca Giansoldati
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Città del Vaticano – La burocrazia in Italia è un cancro. Un male che soffoca le iniziative e si presenta particolarmente insidioso in questo periodo segnato dalla crisi economica e dal fallimento di troppe realtà imprenditoriali. L'allarme è arrivato dai vescovi italiani che in questi giorni si sono riuniti per il periodico momento di riflessione. La Cei non ha esitato a condannare «il cancro della burocrazia – che troppe volte frena pesantemente progetti e attività imprenditoriali – sia nei confronti della malavita mafiosa, che prospera anche nel Nord del Paese». I riferimenti che sono emersi hanno riguardato gli ostacoli emersi nelle varie fasi legate alla ricostruzione del terremoto ma anche ultimamente per l'erogazione dei fondi stanziati dal governo per sostenere le scuole paritarie.

La preoccupazione si concentra sui rischi legati alla crisi economica “che può diventare un moltiplicatore delle diseguaglianze, esacerbando fratture e differenze sociali preesistenti, anche in termini di divario tra Settentrione e Meridione”. 

«La Chiesa italiana chiede che si rafforzino – anche attraverso un utilizzo intelligente dei fondi europei – le politiche di attivazione e gli strumenti di inclusione socio-lavorativa, anche con interventi puntuali di riqualificazione professionale e di formazione continua».

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