«Sotto Hitler c'era lo stesso dibattito», scontro mai visto tra la curia e i vescovi tedeschi per via delle riforme

«Sotto Hitler c'era lo stesso dibattito», scontro mai visto tra la curia e i vescovi tedeschi per via delle riforme
di Franca Giansoldati
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Giovedì 29 Settembre 2022, 20:08

Città del Vaticano – Il clima si sta facendo sempre più arroventato e volano gli stracci tra la curia romana e i vescovi progressisti della Germania impegnati da due anni a portare avanti un percorso di riforme a dir poco rivoluzionarie, a cominciare dalle richieste per l'abolizione del celibato e del sacerdozio femminile. L'ultimo segnale di una radicalizzazione progressiva è incorniciata nel botta e risposta tra il cardinale Kurt Koch, responsabile in Vaticano del dialogo ecumenico e il presidente dei vescovi tedeschi, Georg Baetzing talmente offeso dalle parole del porporato da aver minacciato di presentare una denuncia ufficiale a Papa Francesco.

Baetzing pretende scuse formali da Koch dopo che quest'ultimo ha definito le riforme tedesche, portate avanti in modo democratico e allargate alla base cattolica, il prodotto di una visione nazionalsocialista. Baetzing ha precisato al termine dell'Assemblea plenaria autunnale della Conferenza episcopale a Fulda che esige una riparazione formale. 

A far salire la mosca al naso ai vescovi progressisti tedeschi era stato il ragionamento di Koch, il quale davanti al percorso sinodale vede dei parallelismi con i dibattiti che erano in corso durante l'epoca nazista.

«Mi irrita il fatto che nuove fonti vengano accettate accanto alla Scrittura e alla tradizione come fonti della Rivelazione; e mi spaventa il fatto che questo stia accadendo - di nuovo - in Germania» ha dichiarato Koch al settimanale cattolico tedesco Die Tagespost. «Questo fenomeno esisteva già durante la dittatura nazionalsocialista, quando i cosiddetti 'cristiani tedeschi' vedevano la nuova Rivelazione di Dio nel sangue e nel suolo e nell'ascesa di Hitler».

L'agenzia di stampa KNA ha spiegato che i cristiani tedeschi erano un movimento del protestantesimo tedesco che voleva allineare la Chiesa protestante all'ideologia nazista nel periodo dal 1932 al 1945.

«Il pericolo più grande oggi è che la verità e la libertà non sono più viste insieme, ma vengono divise» ha detto Koch. «Nella teologia tedesca di oggi c'è una forte tendenza a partire dalla libertà come valore più alto per l'uomo e a giudicare da lì ciò che può ancora essere considerato verità di fede e ciò che deve essere buttato a mare». 

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