Coming out di massa di dipendenti e preti gay, chiedono al Vaticano meno discriminazioni nella Chiesa

Coming out di massa di dipendenti e preti gay, chiedono al Vaticano meno discriminazioni nella Chiesa
di Franca Giansoldati
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Lunedì 24 Gennaio 2022, 16:52 - Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio, 08:29

Città del Vaticano – Hanno fatto outing in massa, liberandosi di un peso che si trascinava da troppo tempo, rivendicando la propria identità sessuale. In Germania un gruppo di 125 dipendenti della Chiesa cattolica ha rivelato pubblicamente la propria iscrizione ad un collettivo LGBT protestando contro le "discriminazioni" che subirebbero all'interno dell'istituzione. Un passaggio così eclatante non si era ancora mai visto in nessuna altra parte del mondo. Il gruppo si presenta piuttosto composito ed è formato da sacerdoti, insegnanti di religione, personale parrocchiale e personale amministrativo. Secondo i giornali tedeschi che hanno riportato la notizia chiedono un cambiamento nel diritto del lavoro in modo che il loro orientamento sessuale non sia più motivo di licenziamento da parte della Chiesa. Allo stesso tempo hanno dato vita ad una iniziativa (storica) che hanno chiamato #OutInChurch

«Una vita aperta secondo il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere, anche come partner o come parte di un matrimonio civile, non può essere considerata una infedeltà al magistero e dunque essere motivo di licenziamento» afferma il gruppo attraverso un comunicato affidato ai mass media. In Germania da tempo soffia molto potente un vento di riforme. Le richieste che arrivano dalla base includono anche un cambiamento di alcuni punti del Catechismo della Chiesa cattolica fermo, a loro dire, ad una visione quasi persecutorie. L'omosessualità, infatti, è equiparata ad un disordine morale e la Chiesa prescrive ai gay cattolici la via dell'astinenza pur manifestando accoglienza e pur definendoli figli di Dio.

Il gruppo Lgbt tedesco ritiene che la Chiesa debba superare degli insegnamenti diffamatori, aprendosi ad una visione misericordiosa. Tra le richieste, inoltre, viene inserita la possibilità di avere una benedizione per le coppie cattoliche gay. Cosa che al momento è interdetta ed è fonte di scontri e spaccature tra gli stessi vescovi, alcuni dei quali favorevoli a concedere una forma di benedizione a consolidate coppie di omosessuali. 

«Una chiesa che rivendica Gesù e il suo messaggio deve agire con decisione contro ogni forma di discriminazione e promuovere una cultura della diversità» dicono. 

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