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Gay: si allarga il fronte, il cardinale Marx chiede al Papa modifiche al Catechismo della Chiesa

Gay: si allarga il fronte, il cardinale Marx chiede al Papa modifiche al Catechismo della Chiesa
di Franca Giansoldati
3 Minuti di Lettura
Venerdì 1 Aprile 2022, 10:28

Città del Vaticano – Vangelo e omosessualità: due strade che non solo stanno scavando ampi fossati tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa ma, nel frattempo, stanno mettendo sempre più in difficoltà Papa Francesco. Mentre la Chiesa ortodossa russa, per bocca del patriarca di Mosca Kirill ritiene che il dilagare della cultura gay sia alla radice di tanti mali dell'Occidente, dalla Chiesa cattolica tedesca prosegue martellante il pressing su Roma per arrivare a cambiare il Catechismo della Chiesa cattolica laddove si afferma che l'omosessualità resta una «inclinazione, oggettivamente disordinata» e che le persone gay, pur accolte con «rispetto, compassione e delicatezza» sono chiamate a vivere «nel sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione». Tradotto: niente sesso contro natura. Una visione che il fronte più aperturista costituito dai vescovi tedeschi ritiene ormai da buttare alle ortiche e, di conseguenza, chiede al Papa una svolta, con una riforma di ampia portata. 

L'ultimo pezzo da novanta a pronunciarsi in questa direzione è stato il cardinale di Monaco, Reinhard Marx, membro del C6, l'organo consultivo di governo di Papa Francesco, che ha chiesto un cambiamento nell'insegnamento cattolico sull'omosessualità.

«Il catechismo non è fissato nella pietra. Si può anche mettere in discussione ciò che dice» ha affermato Marx al settimanale Stern. «L'omosessualità non è un peccato. Corrisponde a un atteggiamento cristiano quando due persone, indipendentemente dal sesso, si sostengono a vicenda, nella gioia e nel dolore. Il valore dell'amore è stato mostrato anche nel non fare dell'altra persona un oggetto, non usarla o umiliarla».

Marx ha aggiunto: «Le persone Lgbt fanno parte della creazione e sono amate da Dio, e siamo chiamati a lottare contro la discriminazione. Coloro che minacciano gli omosessuali e chiunque altro paventando l'inferno o la dannazione eterna non hanno capito nulla».

Due settimane fa, Marx aveva chiesto scusa per la discriminazione della chiesa contro gli omosessuali immaginando nel futuro una «chiesa inclusiva». Lui stesso ha benedetto coppie dello stesso sesso. «Qualche anno fa a Los Angeles, dopo una funzione, due sono venuti a chiedere la mia benedizione. Così l'ho fatto. Non era una cerimonia di matrimonio. Non possiamo offrire il sacramento del matrimonio, ma una benedizione si».

Naturalmente il cardinale Marx non è isolato. Accanto a lui c'è anche il cardinale Jean Claude Hollerich, gesuita, presidente di tutte le conferenze episcopali europee e arcivescovo di Lussemburgo assieme al presidente dei vescovi tedeschi Baetzing. La richiesta avanzata verso il Papa è sempre la stessa: serve più coraggio per garantire un volto più accogliente alla Chiesa cattolica. 

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