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Vaticano e Spagna ai ferri corti, tutta colpa di Francisco Franco e delle agevolazioni fiscali alla Chiesa

Lunedì 1 Luglio 2019
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Città del Vaticano  - Protesta del governo spagnolo contro la Santa sede per le dichiarazioni «inaccettabili» del nunzio apostolico a Madrid su Francisco Franco. Si tratta di commenti che nella «sostanza e la forma» costituiscono una «ingerenza » negli affari interni spagnoli, ha detto la vicepresidente del governo spagnolo Carmen Calvo, citata dall'emittente cadena Ser. Con l'occasione, la Calvo ha ricordato che il governo socialista spagnolo intende rivedere le condizioni fiscali di favore di cui gode la Chiesa.

A irritare Madrid sono state le parole del nunzio Renzo Fratini, secondo il quale l'azione del governo spagnolo per trovare nuova sepoltura ai resti del dittatore ha avuto come effetto quello di «resuscitare Franco». «Sinceramente ci sono tanti problemi in Spagna e nel mondo - ha detto il nunzio - lasciarlo (Franco) in pace era meglio, la maggior parte della gente, dei politici, la pensa così, perché è morto 40 anni fa. Quel che è stato, è stato. Dio giudicherà».

Fratini ha affermato che la Santa Sede «ha mantenuto una posizione neutrale» sul trasferimento dei resti di Franco. Non si era opposta alla sua esumazione e traslazione. Ma il nunzio ha poi aggiunto che il governo di Madrid agisce per «motivi, soprattutto politici» e «ideologici», lamentando come ci sia ancora «chi vuole dividere la Spagna».

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