Il Covid non ferma la Davos dei cattolici, via streaming si interrogano su come cambiare l'economia

Il Covid non ferma la Davos dei cattolici, via streaming si interrogano su come cambiare l'economia
di Franca Giansoldati
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Mercoledì 18 Novembre 2020, 12:30

Città del Vaticano – Sarà solo via streaming e non ad Assisi, a causa del covid, ma sarà pur sempre una grande piattaforma di idee per ridisegnare l'economia con una dimensione più umana. La Davos dei cattolici incoraggiata da Francesco e dalla enciclica Laudato Si partirà domani. The Economy of Francesco ha come protagonisti giovani economisti e imprenditori di tutto il mondo. Si aprirà con la proiezione del video “Listen to the cry of the poorest to transform the earth", a seguire il messaggio del cardinale Peter Turkson e l'economista Jeffrey Sachs con un intervento improntato al tema della felicità e della economia.

Papa Francesco manderà un video messaggio a conclusione dei lavori, sabato 21 novembre, ringraziando il più vasto movimento di giovani economisti a livello internazionale che ha lavorato su vaste aree: lavoro e cura; management e dono; finanza e umanità; agricoltura e giustizia; energia e povertà; profitto e vocazione; policies for happiness; CO2 della disuguaglianza; business e pace; Economia è donna; imprese in transizione; vita e stili di vita

«L'economia di mercato nasce in Toscana tra il 1400 ed il 1500, il secolo dell'Umanesimo, all'interno della corrente di pensiero francescana. Sono stati i francescani a crearla ma con un obiettivo: il bene comune. E' a partire, però, dal 1600 che l'economia di mercato diventa di tipo capitalistico cambiando l'obiettivo che non è più il bene comune ma si trasforma nel 'bene totale'» afferma Stefano Zamagni. L'economista aggiunge: «La proposta principale è quella di tornare alle origini e mostrare cos'è accaduto a causa di questa distorsione di pensiero».  Zamagni si è lamentato del fatto che nelle università si continua ad insegnare solo il paradigma dell'economia politica che si afferma nel 1700 e "trascuriamo il paradigma dell'economia civile che nasce appunto nel 1400 non ne verremo mai fuori».

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