CORONAVIRUS

Israele, mette in quarantena i vertici della Chiesa erano stati alla messa del Papa a Bari

Martedì 3 Marzo 2020

L'amministratore apostolico della Terra Santa, il frate francescano Pierbattista Pizzaballa è stato messo dalle autorità israeliane in quarantena. Un protocollo che si applica per tutti coloro che provengono dall'Italia. Così sabato scorso, a Gerusalemme, alla processione al Santo Sepolcro per il primo sabato di Quaresima ha dovuto dare forfait.  Oltre a Pizzaballa è stato messo in quarantena precauzionale anche un altro vescovo, Giaconto Boulos Marcuzzo, anche lui rientrato da poco dall’Italia.

Entrambi avevano partecipato alla messa del Papa a Bari, la scorsa settimana alla presenza di 40 mila persone e del capo dello Stato, Mattarella.  Proprio per essere stati a Bari a quella celebrazione gli israeliani hanno messo in quarantena anche il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, e  Moussa El-Hage, arcivescovo di Haifa. Si stima che in Israele ci siano attualmente circa 5 mila persone in quarantena.

Nei giorni scorsi, allo scopo di fronteggiare la diffusione del coronavirus il Patriarcato latino di Gerusalemme ha emanato una serie di raccomandazioni da applicarsi durante la celebrazione delle messe nelle chiese locali.  Prevedono che la comunione sia ricevuta soltanto in mano, lo svuotamento delle acquasantiere e di pregare per i morti.

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