CORONAVIRUS

Vaticano corre ai ripari e ordina a tutti di fare il vaccino anti-influenzale

Lunedì 21 Settembre 2020 di Franca Giansolati

Città del Vaticano – Vaccino antinfluenzale obbligatorio per tutti. Cardinali, vescovi, monsignori, dipendenti. Probabilmente anche il Papa. In Vaticano è partita una campagna informativa a tappeto, in vista dei malesseri influenzali tipici della stagione autunnale. Tutti sono stati vivamente invitati a prendere appuntamento in uno degli ambulatori interni al piccolo stato pontificio per farsi inoculare il vaccino. Una precauzione che è stata ritenuta necessaria davanti all'estendersi della pandemia e ai casi di contagio in aumento in tutta Italia.

«Non si può non guardare all'avvicinarsi del periodo autunnale con una particolare attenzione: l'apertura delle scuole, il maggior affollamento dei mezzi pubblici e la maggiore permanenza delle persone negli ambienti chiusi, sono infatti variabili critiche che vanno considerata con peculiare cura» si legge nella circolare firmata dal Fondo Assistenza Sanitaria.

Oltre a raccomandare a chiunque di indossare la mascherina, di lavarsi le mani, di osservare le distanze sociali, si chiede di accedere alla vaccinazione annuale. «Una massiccia adesione a questo programma vaccinale è consigliabile e presenta un indubbio vantaggio, indiretto, nei confronti della diffusione del coronavirus, non solo per le persone ultrasessantenni, ma anche a partire dai 50 anni e in generale per tutte le persone a rischio». I medici vaticani spiegano che il vaccino anti-influenzale riduce fortemente il rischio di disconoscimento delle prime nanfestazioni di malattia da coronavirus, sintomi spessi simili tra indrome influenzale e covid. «Cosa che permette una più precoce presa in carico del paziente» contagiato dal coronavirus, «con tracciamenti più efficaci ed evidenti risvolti positivi sul contenimento del contagio». 

 

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