PAPA FRANCESCO

Vaticano, la mission di Francesco del 2020: la diffusione della Bibbia a ogni categoria, dal giornalista al disoccupato

Venerdì 17 Gennaio 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – La Bibbia con quasi 4 miliardi di copie stampate e vendute negli ultimi 50 anni resta il libro più diffuso al mondo. «Peccato però che sugli scaffali delle case sia sempre pieno di polvere». Fare conoscere e diffondere tra la gente, in ogni parte del mondo, il Libro dei Libri è la grande mission di Papa Francesco per il 2020. Domenica 26 gennaio il pontefice, su iniziativa di monsignor Rino Fisichella, dedicherà una giornata speciale a questo argomento che necessita di una strategia globale, investendo non solo le nazioni, le conferenze episcopali ma le singole categorie di persone. Giovani, pensionati, maestri di scuola elementare, poliziotti, professori, accademici, giornalisti, poveri, ricchi, imprenditori, negozianti, disoccupati, carcerati, artisti, politici, amministratori, avvocati, operai, scienziati, infermieri, medici. Nessuno escluso.

«I cattolici hanno bisogno di recuperare il contatto con la Parola di Dio» ha spiegato Fisichella, facendo riferimento agli ultimi desolanti sondaggi (in tutti i continenti) dai quali emerge che c' è molta ignoranza. Anche tra i cristiani piuttosto deficitari di nozioni bibliche, confondendo persino l'Antico con il Nuovo Testamento, i profeti con gli apostoli, gli evangelisti con altri personaggi biblici. Insomma un grande caos. «Non deve essere un libro deposto negli scaffali, ma un libro vivo. A casa tutti hanno un Bibbia ed è una barzelletta quando si sente dire che tutti la hanno letta. La lettura di questo libro e la sua conoscenza offre e restituisce una forza ai cristiani. E' ora di recuperare il tempo perduto».

A conclusione della messa a San Pietro, il 26 gennaio, Papa Francesco compirà un gesto simbolico: consegnerà la Bibbia a 40 persone in rappresentanza di tante espressioni della nostra vita quotidiana: dal vescovo allo straniero; dal sacerdote alle catechiste; dalle persone consacrate al poliziotto e alla guardia svizzera; dagli Ambasciatori dei vari continenti ai docenti universitari e maestri di scuola primaria e secondaria; dal povero al giornalista; dal Gendarme al detenuto che sta scontando l’ergastolo in stato di semilibertà; da alcune famiglie a Nicolò Zaniolo in rappresentanza degli sportivi; la riceveranno anche un rappresentante delle Chiese Ortodosse e delle Comunità Evangeliche. 

«Insomma – ha aggiunto Fisichella - a tutti viene affidata la Sacra Scrittura per indicare l’attenzione che siamo chiamati a porre alla Parola di Dio, perché non rimanga un libro nelle nostre mani, ma diventi piuttosto una provocazione continua perché sia di preghiera, lettura, meditazione e studio. Questa Domenica, vuole provocare i cristiani tutti a non porre la Bibbia come uno dei tanti libri nello scaffale di casa, forse riempiti di polvere, ma uno strumento che risvegli la nostra fede». 

All’uscita dalla Basilica, a tutti sarà consegnata l’edizione speciale della Sacra Scrittura, pubblicata per l’occasione e offerta per la generosità della San Paolo a cui va la profonda gratitudine. 

In vista della Domenica della Parola di Dio è stato preparato anche un Sussidio pastorale in italiano, già tradotto in francese, spagnolo, portoghese e polacco e in inglese, disponibile solo online, che i parroci, i catechisti, i diaconi, le religiose e i religiosi potranno utilizzare per trovare idee e strumenti idonei per l’animazione di questa giornata. 

Inoltre nel pomeriggio di domenica 26 gennaio, a Piazza Navona, a Sant’Agnese, dalle 16 alle 19 tante personalità in rappresentanza di varie categorie, si alterneranno per la lettura continuata del Vangelo di Matteo. 

 

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