Papa, pronto a cambiare l'intera flotta di auto e convertirla dalla benzina all'energia elettrica

Papa, pronto a cambiare l'intera flotta di auto e convertirla dalla benzina all'energia elettrica
di Franca Giansoldati
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Mercoledì 11 Novembre 2020, 11:47

Città del Vaticano – Il Vaticano sono spuntate le prime colonnine per la ricarica delle auto elettriche. Frutto di un piano che si promette di dismettere gradualmente le auto a benzina a favore delle meno inquinanti elettriche. Dopo i pannelli fotovoltaici, l'illuminazione al led, l'introduzione di criteri per isolare meglio gli ambienti, la differenziata e l'eliminazione delle sostanze tossiche, da qualche tempo sono state installate le colonnine per la ricarica delle auto. «Progressivamente, l’intera flotta di auto non utilizzerà più l’energia termica» ha annunciato l'Osservatore Romano. A spiegare in cosa consiste la transizione è stato l’ingegnere Roberto Mignucci, capo ufficio Laboratori e impianti del Governatorato. In prospettiva anche l'auto del Papa sarà elettrica.

«Con gli automezzi in dotazione vi è una percorrenza media di circa 6.000 chilometri all’anno; pertanto per noi è conveniente usare l’energia elettrica. Inizieremo a breve collaborazioni con produttori automobilistici in grado di fornire in prova mezzi elettrici. Un’autovettura con motore termico non ha ragione di essere per quei chilometraggi, ma finora si è adottato quello che il mercato ha fornito, non avendo alternative valide. Le auto elettriche hanno il vantaggio di non avere emissioni di prodotti incombusti, di avere impatto acustico molto limitato e sono adatte ai pochi chilometri che percorriamo nel piccolo Stato» ha affermato l'ingegnere. 

«A oggi, l’autonomia di un’auto elettrica è ottimale per andare fino a Santa Maria di Galeria o a Castel Gandolfo. Il progetto prevede di installare colonnine nei vari siti come quelli già citati, Santa Maria Maggiore, San Giovanni, San Paolo fuori le Mura, e in tutte le sedi che ne facciano richiesta. Per ora l’accesso è riservato solo alle auto istituzionali, il privato non può usufruirne. Stiamo collaudando la rete e stiamo mettendo a punto il servizio in modo da estenderlo a tutte le aree indicate, così che l’energia elettrica potrà essere prelevata dalle colonnine installate. Attualmente il software per l’erogazione dell’energia è in via di sviluppo» si legge sul giornale del Papa.

I pannelli fotovoltaici sulla copertura dell’Aula Paolo VI vennero stati istallati in Vaticano già nel 2008. «Purtroppo manca lo spazio, è difficile integrare pannelli solari sopra edifici storici di pregio. L’energia prodotta nell’Aula viene interamente riversata sulla rete interna vaticana. La sala Nervi con questi pannelli si autosostiene nel corso delle manifestazioni che si tengono al suo interno. Il consumo di tutta la settimana, che è ridotto, si incrementa durante le udienze con il Papa».

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