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Abusi, deflagra il dilemma su cosa fare delle tombe dei defunti vescovi insabbiatori. Anche a Roma è sepolto il cardinale Law

Abusi, deflagra il dilemma su cosa fare delle tombe dei defunti vescovi insabbiatori. Anche a Roma è sepolto il cardinale Law
di Franca Giansoldati
3 Minuti di Lettura
Lunedì 27 Giugno 2022, 17:47

Città del Vaticano – Cosa fare delle tombe di quei vescovi e cardinali che hanno insabbiato durante il loro mandato clamorosi casi di pedofilia e che sono ancora sepolti nelle chiese e nelle cattedrali della Germania? Il dibattito che si è aperto all'interno della Chiesa tedesca è importante ed è destinato ad allargarsi a macchia d'olio anche altrove, varcando i confini nazionali, poiché nel mondo vi sono casi difficilmente eludibili. Per esempio il fatto che a Santa Maria Maggiore, a Roma, è stato sepolto con tutti gli onori il cardinale Bernard Law, già arcivescovo di Boston, ampiamente noto per avere dato copertura a pedofili seriali nella diocesi americana.

Per sottrarlo alla giustizia americana Giovanni Paolo II, attraverso l'allora suo segretario di Stato, il cardinale Angelo Sodano (recentemente scomparso) lo aveva chiamato in Vaticano dove è morto nel 2017 e, per volere di Papa Francesco, nonostante l'imbarazzante passato di insabbiatore di abusi, è stato inumato in una monumentale cripta al'interno di una delle quattro basiliche patriarcali. Da allora la vicenda è passata sotto silenzio fino ad oggi, al dibattito che sta animando la Chiesa tedesca e rischia di deflagrare altrove.

La domanda su cosa fare delle tombe di questi vescovi e cardinali ingombranti è partita dalla diocesi di Muenster. Il portavoce della diocesi, Stephan Kronenburg, ha annunciato alla agenzia di stampa cattolica KNA che la cripta della cattedrale rimarrà chiusa fino a quando non sarà trovato un accordo di massima con l'opinione pubblica e con le vittime stesse degli abusi, visto che tra i sarcofaghj sono stati inumati anche vescovi colpevoli di non avere dato corso alla giustizia, punendo come avrebbero dovuto i pedofili. «I morti dovrebbero riposare ma la verità deve venire alla luce».

Tre dei  vescovi sepolti lì nella cripta avevano infatti agito, durante il loro mandato, secondo le regole che all'epoca erano in vigore nella Chiesa: tutelare il buon nome della istituzione, evitare scandali pubblici a scapito delle vittime e del loro dolore. La cripta dei vescovi nella cattedrale intanto è stata chiusa mentre i ricercatori dell'Università di Muenster hanno presentato uno studio in cui affiorano le mancanze gestionali dei defunti vescovi Michael Keller, Heinrich Tenhumberg e Reinhard Lettmann. Secondo lo studio avevano trasferito più e più volte i preti pedofili consentendo loro di commettere altri crimini. L'attuale vescovo, Felix Genn, ha intenzione andare avanti. Nel frattempo l'indagine storica ha identificato nella diocesi 610 vittime negli anni dal 1945 al 2020.

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