Papa Francesco, l'Arcivescovo Viganò torna a farsi sentire e gli dà del bugiardo

Papa Francesco, l'Arcivescovo Viganò torna a farsi sentire e gli dà del bugiardo
di Franca Giansoldati
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Lunedì 10 Giugno 2019, 21:09 - Ultimo aggiornamento: 11 Giugno, 10:52

Città del Vaticano – Una brutta storia che si sta ingarbugliando sempre di più. Sintomo evidente di un sistema che sta mostrando cedimenti in fatto di trasparenza e chiarezza. Da una parte c'è Papa Francesco che, la scorsa settimana, dopo quasi un anno di silenzio sul caso Viganò, (l’arcivescovo che con una lettera choc aveva accusato il pontefice di avere taciuto sulla gravità dell’ex cardinale McCarrick, noto pedofilo e molestatore di seminaristi) ha ripetuto di non avere saputo nulla sul conto del cardinale americano, ma di avere agito solo una volta appurato i crimini.

Come si sa McCarrick è stato cacciato dal collegio cardinalizio poco tempo fa dopo una indagine vaticana. Dall'altra parte c'è monsignor Viganò che è tornato a farsi sentire attraverso il Washington Post. Egli ripete ancora una volta di avere informato personalmente il pontefice nel 2013 sulle abitudini sessuali di McCarrick ma senza troppi risultati.

«I risultati di una onesta investigazione potrebbero essere davvero disastrosi per questo papato» ha fatto sapere Viganò, aggiugendo che persino la reputazione di Giovanni Paolo II e quella di Benedetto XVI potrebbero risultare "macchiate". Viganò ripete che questa non è una buona ragione però «per non cercare la verità, del resto Benedetto e Giovanni Paolo II erano esseri umani e potrebbero aver commesso errori. Ma se ci sono stato errori perchè non vengono affrontati. Perchè dovrebbero rimanere nascosti? » 

Viganò fa anche sapere, tra le righe, che esiste una ampia documentazione in materia per provare la verità. Se per caso il Vaticano la dovesse avere già distrutta, ha lanciato un messaggio allusivo, potrebbe divulgarla lui: «ma il tempo non e' ancora per me venuto per diffondere niente».

Al momento l'arcivescovo vive in un luogo che tiene nascosto a tutti per paura della sua incolumità.

Viganò nella lettera dell'anno scorso in cui chiedeva le dimissioni di Papa Francesco spiegava le ragioni che avevano portato l'attuale pontefice a non intraprendere inizialmente alcuna azione punitiva nei confronti di McCarrick. Non avrebbe subito fatto nulla perché si trattava di un cardinale progressista suo amico e finanziatore di tanti progetti.

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