Pedofilia nella Chiesa, la Commissione indipendente del Portogallo ha già riscontrato 326 casi finora 'sepolti'

Pedofilia nella Chiesa, la Commissione indipendente del Portogallo ha già riscontrato 326 casi finora 'sepolti'
di Franca Giansoldati
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Mercoledì 11 Maggio 2022, 10:04 - Ultimo aggiornamento: 11:46

Città del Vaticano - Sono già oltre trecento le denunce che sono arrivate alla Commissione portoghese incaricata di studiare il fenomeno degli abusi sessuali sui minori commessi all'interno della Chiesa cattolica. L'organismo ha già sul tavolo 326 testimonianze da quando, nel gennaio scorso, ha avviato questo percorso conoscitivo per fotografare, anche dal punto di vista storico, i metodi utilizzati dalla Chiesa per arginare i colpevoli e, naturalmente, per quantificare le vittime.

Il bilancio reso noto dai giornali portoghesi mostra che tra le vittime sono più gli uomini che non le donne, che gli abusi sono stati commessi in tutte le aree del paese, sia nelle città che nelle zone rurali, che è omogeneo per livelli di scolarizzazione. 

Durante una conferenza stampa a Lisbona - organizzata dalla commissione e a cui hanno partecipato esperti internazionali - tra cui la sociologa Nunes de Almeida, è stato messo in evidenza che oltre a queste 326 testimonianze dirette, ce ne sono molte altre, ancora da analizzare. Alla domanda su quante siano, la risposta è stata choccante: «molte, molte centinaia».


Durante i primi tre mesi di lavoro la Commissione di indagine indipendente, istituita dalla Conferenza episcopale portoghese su pressione del mondo politico e della opinione pubblica, aveva notificato ed esaminato 290 casi, alcuni dei quali riguardanti episodi e reati non ancora caduti in prescrizione che, naturalmente, sono stati subito denunciati alla magistratura. Si tratta di 16 casi di abusi sui quali la Chiesa portoghese non aveva ancora aperto alcuna indagine previa.  

La Commissione procederà il suo lavoro a tappeto analizzando gli archivi nelle diocesi e facendo interviste con i vescovi portoghesi, riscontrando in loro una buona collaborazione. Inizialmente vi erano stati alcuni vescovi piuttosto negativi su questa iniziativa tanto che si erano opposti a qualsiasi tipo di indagine nelle loro diocesi. A distanza di quattro mesi, però, i membri della Commissione hanno affermato che superate le prime resistenze ora i lavori di indagine proseguono in modo spedito ed entro la fine dell'anno probabilmente si arriverà ad una relazione in grado di fornire un quadro completo. 

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