Aborto, in Polonia riesplode la protesta delle donne per l'entrata in vigore del divieto

Mercoledì 27 Gennaio 2021
Aborto, in Polonia riesplode la protesta delle donne per l'entrata in vigore del divieto

In Polonia torna altissima la tensione sul tema dell'aborto. Il governo ha annunciato la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della sentenza della Corte costituzionale che impone un divieto quasi totale per l'interruzione volontaria della gravidanza. Immediata la reazione del gruppo Women's Strike, che ha convocato una manifestazione di massa proprio davanti alla sede della Corte Costituzionale e in altre 20 citta'.

Allo stesso tempo sono state pubblicate le motivazioni della sentenza, secondo cui l'interruzione della gravidanza e' ammissibile solo se c'e' un'alta probabilita' di danni irreversibili o letali al feto, se la vita della madre e' in pericolo e nei casi di incesto e di stupro. La Corte aveva comunicato la sentenza il 22 ottobre scorso, innescando dure proteste, con centinaia di migliaia di persone, soprattutto donne, scese in strada per giorni, nonostante le restrizioni dovute al coronavirus.

La dimensione della protesta ha allarmato anche l'episcopato, che ha visto per la prima volta nella storia polacca dei giovani interrompere le cerimonie religiose per contestare il forte legame fra la Chiesa e l'attuale apparato di potere. Il governo aveva pertanto dovuto far ricorso all'esercito e ritardare la pubblicazione della sentenza.

Sulla vicenda nel novembre scorso e' intervenuto anche il Parlamento europeo, affermando in una risoluzione che rendere illegale l'aborto nei casi di gravi e irreversibili malformazioni fetali «mette a rischio la salute e la vita delle donne», poiche' la maggior parte degli aborti legali in Polonia, fino al 96 per cento, viene praticata per queste ragioni.

Julia Przylebska, presidente della Corte costituzionale polacca, ha pero' prontamente replicato denunciando la risoluzione del Parlamento europeo come «un tentativo senza i precedenti d'interferenza nelle questioni interne del sistema politico polacco, che non sono regolate nei trattati europei».

Il governo ha annunciato il passo decisivo con l' entrare in vigore del divieto quasi totale dell'aborto, in linea con le politiche del partito di destra Diritto e Giustizia (PiS) che guida la coalizione del premier. Un annuncio che getta nuova benzina sul fuoco delle proteste mai sopite.

 

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