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Voli, gelato e ombrellone, il caro-estate è servito, aumenti fino al 12 %

Voli, gelato e ombrellone, il caro-estate è servito, aumenti fino al 12 %
di Fabio Nucci
3 Minuti di Lettura
Sabato 4 Giugno 2022, 07:15

PERUGIA L’ondata di rincari che si è abbattuta su beni di consumo primari, anche alimentari, rischia di condizionare anche le prossime vacanze, con un vero e proprio caro-estate all’orizzonte. Lo segnala il Codacons Umbria in base a una ricognizione effettuata su scala nazionale dall’associazione che dopo l’esposto presentato e accolto dalla procura di Perugia, si dice pronta ad avviare una class action contro eventuali speculatori.
Quella alle porte potrebbe essere una stagione bollente non solo dal punto di vista meteo, ma anche sotto il profilo dei prezzi. «Oltre ai rincari subiti nella spesa quotidiana – rileva Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – c’è anche un caro-estate che ci preoccupa. Le tariffe di ombrelloni, voli per le vacanze e della ristorazione stanno subendo dei rincari che da qui ad agosto potrebbero anche peggiorare. Per noleggiare ombrellone, sdraio e lettini si spende tra il 4 e il 5% in più con punte del +10%. Considerando uno stabilimento medio, una giornata in spiaggia costa tra i 25 e i 30 euro: in tanti hanno ritoccato le tariffe già dal mese di giugno». Costa di più anche mangiare fuori (+4%) e sono più cari anche i gelati, il cui prezzo è salito di quasi il 10%. «Se oltre a quella per la spiaggia, si considera la spesa per carburanti, gelati, pizzeria, panini e bibite, una famiglia media arriva a spendere quasi 100 euro al giorno, il 12% in più rispetto allo scorso anno». Tra i rincari estivi, il Codacons annovera anche quelli dei condizionatori d'aria, per i quali si stima una spesa del 10,1% più cara, così come costano di più articoli per giardinaggio, piante e fiori (+6,3%).
Viaggiare costa di più non solo in senso metaforico, ma anche considerando il mezzo di trasporto. Per i carburanti, in Umbria ad aprile sono stati rilevati (dati Osservatorio prezzi e tariffe) rincari del 10% per la benzina, del 20% per il diesel, del 24% per il Gpl e del 77% per il metano da autotrazione. «Il quadro è tutt’altro che confortante», aggiunge Falcinelli. Costa di più anche volare. «I voli in Europa, nell’ultimo mese hanno avuto un incremento del 91% rispetto al 2021, quelli intercontinentali del 35%, i nazionali del 15,2%». La causa di questi aumenti risiede in linea di massima nel caro carburante e negli altri rincari che stanno alimentando il ritorno dell’inflazione. «Il trend proietta un quadro che va a pesare ulteriormente sulle famiglie umbre che rispetto al resto d’Italia hanno retribuzioni medie più basse. Anche programmare una giornata o un fine settimana al mare o pensare alla vacanza estiva diventa una preoccupazione». Mini stangata in arrivo anche per i traghetti, più cari del 19,4% rispetto al giugno 2021, mentre stando alla rilevazione del Codacons nazionale, i prezzi dei biglietti ferroviari stanno scendendo del -9,9% annuo.
Sullo sfondo resta l’ombra delle speculazioni, come rileva la stessa associazione. «Il caro-carburante e i rialzi delle bollette energetiche spingono i prezzi al dettaglio in tutti i settori – spiegano dal Codacons - ma sul tasso di inflazione di maggio potrebbero pesare anche speculazioni legate alla guerra in Ucraina». Un aspetto che l’associazione ha evidenziato nei mesi scorsi in un esposto presentato anche alle procure di Perugia e Terni, con quella del capoluogo di regione che ha aperto un fascicolo. «Attendiamo l’esito delle indagini aperte da Antitrust e dalle Procure – si osserva dall’associazione - e se sarà accertato che l’aumento dei listini è stato determinato da fenomeni speculativi, avvieremo una maxi-class action per tutelare anche famiglie e imprese dell’Umbria».



 

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