Virus e scuola, il programma del ministero
genera errori per i precari: centinia non incattedra

Virus e scuola, il programma del ministero genera errori per i precari: centinia non incattedra
di Remo Gasperini
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Domenica 20 Settembre 2020, 07:43

PERUGIA Con la pubblicazione del decreto di integrazione della ripartizione del fondo emergenza Covid-1 i 23 milioni e 700 mila euro di budget destinati all’Umbria sono completamente impegnati. Con ulteriori 31 posti per docenti all’infanzia e 53 alla primaria si è arrivati ad un totale di 1200 assunzioni di cui 830 destinati ai collaboratori scolastici e 370 ai docenti di vario ordine e grado. Numeri importanti che soddisfano il 70% delle richieste emerse dal primo sondaggio nella scuole umbre, ma è ancora lunga la strada per vedere in cattedra questo personale di rinforzo e non meno difficoltosa quella che debbono percorrere le migliaia di supplenti alle prese con le graduatorie Gps e le procedure di nomina. I docenti precari, che già hanno protestato nei giorni scorsi, torneranno martedì pomeriggio sotto la sede dell’Usr in via Manuali a Perugia per ribadire e circostanziare le loro ragioni da un lato sui casi di mancata correzione di errori nella graduatori Gps, dall’altro sulle modalità di nomina attuate dell’Ufficio Scolastico Provinciale
I SINDACATI
«I problemi denunciati dai sindacati scuola si sono puntualmente verificati», scrivono Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Umbria riferendosi alle notizie che «ci pervengono dal personale precario chiamato a ricoprire i posti delle GPS». E in mezzo al malumore generale, le tre sigle sindacali ricordano come «a partire dal mese di luglio e soprattutto dal momento della compilazione e successiva pubblicazione delle graduatorie per le supplenze Provinciali (GPS), le scriventi OOSS hanno immediatamente monitorato la situazione e, nel confronto con il Ministero dell'istruzione, denunciato l'inadeguatezza del sistema di reclutamento informatizzato che avrebbe avuto bisogno di ben altro rodaggio per essere utilizzato nell'assegnazione degli incarichi per questo anno scolastico». Una bocciatura della scelta frettolosa che ha impegnato i sindacati «sia a livello nazionale che territoriale nel denunciare gli innumerevoli errori nel mancato o errato riconoscimento dei titoli professionali e/o di servizio che hanno determinato altrettanti innumerevoli ricorsi da parte del personale». Gli errori non sono stati del tutto eliminati e Cgil, Cisl e Uil ricordano che «a livello locale e nazionale stiamo continuamente sollecitando l'amministrazione perché proceda alla correzione degli errori di volta in volta evidenziati. Abbiamo inviato al Ministero l'atto di messa in mora e diffida ed avviato vertenze relative alla correzione dei punteggi». E le vertenze non saranno poche a giudicare dal fermento e dalla rabbia che circola tra coloro che aspirano ad un posto: «In questa fase di convocazioni dei precari – chiosano Cgil, Cisl e Uil -, rafforziamo il nostro impegno ed il sostegno al personale interessato in questo momento all'assegnazione delle supplenze sia a livello di vigilanza nelle operazioni che, più in generale, per la tutela dei diritti dei singoli lavoratori».

RIPARTIZIONE POSTI COVID
La ripartizione dei fondi, quindi 1200 posti Covid , ha fatto registrare assegnazioni più cospicue a chi aveva maggior bisogno. Capitolo docenti. Ecco i top. Nell’infanzia il Girasole Corciano e altre tre scuole hanno avuto tre insegnanti in più; alle primarie otto docenti sono stati assegnati alla DD Aldo Moro di Terni, sei all’IC Narni Scalo e cinque a Spoleto1. Il comprensivo Foligno 2 guida la classifica delle maggiori supportate fra le secondarie di I grado con sei docenti davanti a Spoleto2 e gli IC Perugia 11 e 12. Il liceo Angeloni di Terni e l’Alessi di Perugia sono state, con sei docenti a testa, le più rifornite delle superiori con le perugine Itet Capitini e classico Mariotti che ne hanno avuti tre. Il top di collaboratori scolastici, sono quindici, è andato all’istituto omnicomprensivo La Porta di Fabro; seguono con quattordici l’IC Panicale-Paciano, con tredici il comprensivo di Attigliano e Guardea e con dodici l’IC di Gualdo Tadino, la DD di Ammeto e l’Alighieri di Nocera. Ben 10 scuole hanno avuto cinque bidelli a testa in più.

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