I presidi: «Scuole sotto controllo. E' fuori che ci vuole tanta attenzione»

I presidi: «Scuole sotto controllo. E' fuori che ci vuole tanta attenzione»
di Remo Gasperini
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Venerdì 17 Settembre 2021, 07:23 - Ultimo aggiornamento: 07:24

E’ al momento circoscritta al solo “caso uno” la temuta ripartenza dei contagi in ambito scolastico. «I tamponi effettuati sui quattro docenti e sui 19 studenti della seconda classe – riferisce il preside Nadery del Cassata-Gattapone di Gubbio - hanno dato esito negativo così i prof sono tornati a scuola (ma faranno comunque un tampone fra 5 giorni) mentre gli studenti rispetteranno i previsti giorni di quarantena (7 o 10) seguendo le lezioni in Dad». Il ragazzo affetto da Covid si è contagiato nei giorni precedenti l’apertura dell’anno scolastico e questo rafforza le raccomandazione dei presidi nei comportamenti fuori dalla scuola.

PRUDENZA

Un concetto riassunto da Giuseppina Boccuto, dirigente scolastico del liceo classico Mariotti di Perugia: «Il clima è di grande entusiasmo per il rientro, gli studenti sono composti e collaborativi - dice la preside - In questi giorni ho incontrato tutte le classi e ci siamo dati un obiettivo: quello di rimanere in presenza per tutto l’anno scolastico. A qualsiasi costo, ho detto loro, e la risposta è stata sì, sì. Quindi distanziamento, mascherine e un po’ di pazienza. Ho raccomandato prudenza anche all’esterno e grande attenzione al tracciamento se vogliamo veramente rimanere tutto l’anno in presenza». E di «entusiasmo da rientro di studenti e personale tutto» parla anche Simona Zoncheddu, preside del liceo Pieralli, che aggiunge: «Il protocollo interno di sicurezza prevede formazione per il personale e gli studenti affinché le misure anticovid siano ben chiare. Manca ancora qualche docente ma siamo a buon punto. Gli occhi dei ragazzi sopra la mascherina esprimono la gioia di essere nuovamente insieme». Stefania Moretti, preside del liceo Galilei di Perugia che dalla Provincia ha avuto aule al Fermi e nella vicina Università, «soluzione che ha permesso di avviare l’anno scolastico garantendo il distanziamento e un’attività didattica in sicurezza e interamente in presenza», parla di clima di entusiasmo «nella convinzione che la collaborazione di tutti sia necessaria per superare l’emergenza della pandemia».

PAZIENZA

Fabrizio Canolla, preside dell’Ipsia Pertini di Terni, registra un avvio di anno regolare e un gioviale clima da rientro. Poi inquadra bene il capitolo misure anti-covid: «Sono stringenti e le facciamo rispettare. I ragazzi tutto sommato sono rispettosi considerando che ne hanno fin sopra i capelli. Però capiscono che vanno rispettate». Preside tranquillo anche sul fronte vaccini e Green pass: «Devo dire che non ho avuto dissidenti che si sono ammutinati o ribellati contro la norma. Il controllo del Green pass, che utilizziamo al mattino, funziona perfettamente. Nel pomeriggio, anche perché entrano altre persone, abbiamo i corsi per adulti che finiscono alle otto, utilizziamo il controllo manuale». Franca Burzigotti, preside del Campus Da Vinci di Umbertide, fa un giro di orizzonte sulla sua scuola punto di riferimento del territorio. «Tutto a posto con rientro al 100% in presenza con aule i cui banchi hanno il distanziamento di 1 metro come l’anno scorso. Assembramenti evitati con 10 ingressi e un APP MYCAMPUS che in tempo reale indica percorsi per aule e laboratori, orari, sostituzioni, e tutti i servizi. Anche il Bar è digitale con prenotazioni e pagamenti on line. Tutto è stato spiegato ai genitori e alunni in video conferenze e video tutorial. Nessun problema neanche con il Green pass: pochissimi i rossi che si sono organizzati con tamponi e nessun no vax. Anche l'organizzazione per quando inizieranno i tanto attesi lavori dell'ampliamento dell'istituto è pronta. È quasi pronto anche lo spazio verde antistante per studiare all'aperto». Chiude con un telegramma Maria Paola Sebastiani dirigente scolastico del licei Marconi di Foligno: «Abbiamo 4-5 studenti positivi ma non sono mai venuti a scuola quindi nessun problema. La ripartenza è stata carica di energia: le professoresse in gran forma e sorridenti, i ragazzi e le ragazze luminosi e felici. Per adesso la macchina organizzativa, pur con qualche fatica aggiuntiva (Green pass da controllare, spazi ristretti), ha retto molto bene».

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