Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Vaccini, via alla quarta dose ma 43mila hanno disertato il primo booster

Vaccini, via alla quarta dose ma 43mila hanno disertato il primo booster
di Fabio Nucci
3 Minuti di Lettura
Venerdì 15 Aprile 2022, 08:53 - Ultimo aggiornamento: 08:54

Ieri è partita anche in Umbria la somministrazione del secondo “booster” vaccinale che per ora interessa circa 73mila assistiti. Ma con i circa 75mila over 12 no vax, ci sono anche 43mila umbri sfuggiti alla “terza dose”. Intanto, con i decessi quasi azzerati, sembra avviarsi verso una fase di contenimento anche la curva dei ricoveri ordinari che tuttavia rappresentano ancora il 40% dei posti letto di area medica. Ancora sopra mille i nuovi contagi quotidiani.
Da ieri la Regione Umbria ha avviato la somministrazione della seconda dose booster ai circa 73mila cittadini aventi diritto secondo quanto disposto dall’Aifa nella circolare dell’8 marzo. Lo ha reso noto il commissario straordinario per la gestione Covid, Massimo D’Angelo. Il secondo richiamo, per molti la “quarta dose”, sarà garantito con vaccini a Rna messaggero (mRna”), Pfizer o Moderna, purché siano trascorsi almeno 120 giorni dal primo booster (o terza dose). Gli assistiti eleggibili, per ora sono over 80, ospiti dei presidi residenziali per anziani, assistiti con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti e/o preesistenti con più di 60 anni. Al momento, sono esclusi dalla somministrazione del secondo richiamo coloro che sono risultati positivi al SarsCov2 dopo la somministrazione del primo booster. Tale fase della campagna vaccinale sarà garantita nei punti vaccinali territoriali con accesso libero, senza prenotazione (l’elenco è disponibile su emergenzacoronavirus.regione.umbria.it) mentre da mercoledì 20 aprile sarà possibile prendere un appuntamento online tramite il portale vaccinocovid.regione.umbria.it. Le somministrazioni sono garantite anche dalle farmacie private e pubbliche aderenti, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, nel rispetto dei rispettivi accordi attualmente vigenti e con le stesse modalità operative già applicate. Ma mentre si convocano anziani e fragili per la potenziale quarta dose, in Umbria ci sono 43mila persone che pur potendolo fare, non si sono ancora sottoposte al primo booster. «Per mettere in massima protezione coloro che non hanno ancora ricevuto la prima dose di richiamo (booster) – spiega D’Angelo - la Regione invierà loro un sms per ribadire l’importanza di completare il ciclo vaccinale raccomandato». Accanto a tali assistiti, persistono circa 68mila over 5 (52.500 over 12) che non hanno ricevuto alcuna dose e non risultano guariti dal Covid. Ieri a metà pomeriggio risultavano somministrati 1.626 booster a immunodepressi e 11 quarte dosi.
Intanto, il virus continua a circolare e nell’ultima giornata sono stati certificati altri 1.175 nuovi positivi, con la media mobile settimanale che resta sopra mille, pur mantenendo un lieve trend discendente. In calo anche l’incidenza pari a 920,2 casi per 100mila abitanti. Sostenute, pur in calo, le ospedalizzazioni ordinarie: 268 alla mattina del 14 aprile, quattro in meno rispetto al giorno precedente, con una saturazione dell’area medica scesa al 40%. Salito al 2% il tasso di ospedalizzazione (0,85% in Italia), considerando i 5 pazienti in terapia intensiva (-2) dove l’occupazione è scesa al 3,9%. Nessun morto nell’ultimo bollettino, con due casi letali in sette giorni.
Il miglioramento degli indicatori epidemici, nella settimana 6-12 aprile, è confermato dal monitoraggio della Fondazione Gimbe. Si registra una performance migliore a livello di attualmente positivi per 100mila abitanti (1.594) e si evidenzia una riduzione del 16,9% dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente. Quanto all’incidenza settimanale, a Perugia era pari a 950, più elevata rispetto a Terni (775).

© RIPRODUZIONE RISERVATA