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Risse a bottigliate e criminali: Perugia, sigilli all'afro market di via del Macello

Risse a bottigliate e criminali: Perugia, sigilli all'afro market di via del Macello
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Martedì 26 Luglio 2022, 18:05 - Ultimo aggiornamento: 18:14

PERUGIA - Guerra ai locali fuorilegge. Quelli delle risse, dei balordi in azione e delle urla fino all'alba. I residenti di Fontivegge, purtroppo, sono quelli che pagano il dazio maggiore in fatto di rumori e senso di insicurezza generato sa alcuni locali. Ma le forze dell'ordine fanno il massimo per stare loro vicino. Come in questo caso. La polizia, con decreto del questore Giuseppe Bellassai, ha disposto la chiusura e la sospensione di un esercizio di vicinato, per un periodo di 15 giorni, ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S.

Il provvedimento è stato adottato a seguito di una serie di disordini avvenuti gli scorsi mesi che avevano visto coinvolti alcuni avventori. Circostanze che avevano generato grande preoccupazione tra i cittadini, provocando un profondo senso di paura nei residenti della zona «e limitando persino la libertà di uscire dalle proprie abitazioni in sicurezza» sottolineano dalla questura. Gli agenti della squadra volante, diretti da Monica Corneli, in diverse occasioni erano intervenuti a seguito di segnalazioni di liti e dello spaccio di stupefacenti all’interno e nelle immediate adiacenze del locale.

L’ultimo episodio la sera del 20 luglio quando, a seguito di chiamata al numero unico di emergenza, la volante è intervenuta per una violenta lite tra stranieri. All’arrivo dei poliziotti però i due protagonisti si erano già dati alla fuga. Dalle informazioni acquisite, gli agenti hanno appreso che il litigio è scaturito all’interno del locale per poi proseguire all'esterno con lanci di barattoli e di bottiglie.

Ma c'è di più, dal momento che le le indagini hanno portato i poliziotti a stabilire come il  locale sia luogo abituale di ritrovo da parte di persone pregiudicate e irregolari sul territorio nazionale. «Lo stesso locale, infine, era già stato destinatario di un provvedimento di chiusura per trenta giorni – ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. – lo scorso 3 settembre. Il reiterarsi degli episodi in un lasso di tempo così breve all’interno dello stesso locale, il grave allarme sociale suscitato nella collettività e la situazione di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, hanno indotto il questore di Perugia a disporne l’immediata chiusura per un periodo di 15 giorni».

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